Nel match di Coppa Italia contro il Parma valevole per l’accesso alle semifinali Morata, subentrato nel finale al posto di Coman, ha tolto le castagne dal fuoco alla Juventus evidenziando non poche lacune nel comparto offensivo bianconero. Certamente il tridente Pepe, Llorente, Coman era quanto di più sperimentale ci si potesse attendere da Allegri, ciò non toglie che – come fatto capire dalla società juventina in questa finestra di mercato – un’opzione in attacco in più, magari con una punta di ruolo, potrebbe far comodo, sopratutto in chiave Champions. Sfumata la pista Zaza (il Sassuolo non lo cede per gennaio) spunta l’ipotesi Giampaolo Pazzini.

L’effetto domino Destro-Milan potrebbe liberare di fatto un posto, quello di Pazzini. Il Pazzo non è infatti mai stato preso in seria considerazione da Inzaghi che anche nella crisi più nera ha lesinato il suo impiego preferendo giocare con Menez falso nove, l’arrivo di Destro gli precluderebbe qualsiasi possibilità di giocare. Pazzini ha già fatto sapere che gli interesserebbe molto diventare un giocatore della Juventus a patto che la Juve gli offra un contratto che possa vedere al di là di giugno. Alla Juventus piace Pazzini ma vorrebbe al contrario prenderlo in prestito fino a giugno con l’eventuale diritto di riscatto, fino a quando in sostanza prenderà Zaza a titolo definitivo.

La Juventus non vorrebbe dunque ingolfarsi di attaccanti e dovrebbe comunque attendere le intenzioni del Toronto nei confronti di Giovinco. La Juve acquisterebbe ora un attaccante se e solo se i canadesi sono disposti ad acquisire Giovinco da subito e se a Pazzini non andasse bene il prestito fino a giugno, si batterebbe la pista Osvaldo. Nell’affaire Pazzini è subentrata nel frattempo anche la Lazio dove il presidente Lotito offrirebbe a Pazzini 1 anno e mezzo di contratto oltre al prestito fino a giugno.

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