Lavori in corso in casa Juventus, puntelli, ricostruzioni, trasformazioni dalle parti di Vinovo per un edificio, la Juve appunto, in via di ristrutturazione. Le partenze, già in essere, di Carlos Tevez e quella imminente di Fernando Llorente hanno obbligato Allegri e i vertici bianconeri a ri-ragionare su un comparto offensivo che ha subito due grossi traumi con la perdita di due giocatori di grande livello, uno dei quali, l’Apache, praticamente indispensabile nel gioco della Juventus. Ora il tecnico livornese dovrà giostrarsi tra nomi comunque eccellenti: Morata, Dybala, Mandzukic e Zaza. Manca però un perno intorno al quale far ruotare cotanto attacco. L’idea di riproporre anche nella stagione che verrà il 4-3-1-2 è quella più accreditata e ora il cantiere Juve ha affisso un cartello con su scritto “trequartista cercasi”.

Evidentemente l’ipotesi di Pereyra come prima scelta per il ruolo sulla trequarti non convince. Vidal è un altro nodo da sciogliere, in primo luogo perché potrebbe seriamente decidere di andare a tentare l’avventura in terra d’Albione dove lo attenderebbe un Wenger a braccia aperte, e manica scucita visto che la Juventus ovviamente non ha intenzione di ascoltare nemmeno una proposta inferiore ai 30 milioni di euro e l’Arsenal non ha problemi finanziari di sorta; poi perché Vidal sulla trequarti, zona abitualmente non sua ma in cui ha dimostrato di saper abitare, sarebbe un abusivo. Allora ecco un tris di papabili in ordine di credibilità: Jovetic, Isco e Oscar.

L’ipotesi “Juvetic” stuzzica da sempre Marotta che potrebbe approfittare dell’incontro di mercoledì 1 luglio tra l’agente del giocatore Ramadani e i vertici dell’Inter per tentare di soffiare il giocatore montenegrino al club nerazzurro. Pellegrini, che resterà a Manchester un altro anno, non lo vede quasi più nel suo City ragion per la quale Jovetic tornerebbe volentieri in Italia. I Citizen chiedono 20 milioni e probabilmente potrebbero essere disposti anche alla formula del prestito con riscatto. Isco ha una clausola rescissoria monstre di 150 milioni di euro, una cosa chiaramente più simbolica che reale stante a significare la volontà da parte del Real Madrid di non cederlo a meno di una cifra molto importante e difficilmente quantificabile, non inferiore comunque a 50 milioni di euro (lo aveva acquistato dal Malaga a 30 milioni nel luglio del 2013). Potrebbe nascere la pazza idea di uno scambio Vidal-Isco più eventuale conguaglio per le casse dei Blancos visto che il cileno piacerebbe alquanto al nuovo allenatore Benitez e che al Real c’è al momento penuria di centrocampisti di livello. Oscar è in cima a questo ideale podio nella mente di Allegri ma anche per giungere al brasiliano del Chelsea la strada è tutt’altro che semplice. Mourinho vorrebbe blindarlo e il prezzo di 40 milioni di euro potrebbe in tal senso non essere più veritiero. Certo che, anche in questo caso, un ipotesi di scambio (già ventilato da alcune voci quello Oscar-Pogba più cash) aiuterebbe.

E a proposito di pazze idee, ne è appena venuta in mente una a Marotta che accenderebbe una lampadina, in un ideale tabellone con i nomi più caldi del mercato, sulla figurina di Mateo Kovacic. Non c’è in sostanza troppa convinzione, anche guardando agli infortuni del recente passato del tedesco, che Khedira possa sostituire in tutto e per tutto l’addio di Pirlo. Andrebbe un po’ fatta quell’operazione che Ancellotti fece proprio con l’Andrea nazionale più di una decade fa trasformando Pirlo da trequartista a mediano con compiti di sublime regia, ciò che nessuno si è mai preso la briga di fare con Kovacic all’Inter, se non Stramaccioni agli albori, riportando il croato alle origini, quando nella Dinamo Zagabria mister Jurcic lo aveva schierato regista davanti alla difesa alla partenza di Badelj per l’Amburgo. Pazza idea a parte, ci sarebbe da convincere a suon di soldoni il clan nerazzurro per evitare un altro spiacevole episodio Guarin-Vucinic, e da superare la concorrenza del Liverpool. Eventuale base d’asta fissata a 25 milioni di euro.