Torna a parlare Claudio Marchisio e quando lo fa non è mai banale. Si presenta sorridente e di buon umore. Scherza sul calciomercato’ è la prima estate in cui il mio nome non finisce nei titoli di mercato. L’altro giorno ci ridevo su con mia moglie: stai a vedere che alla fine mi vendono… Ovviamente scherzo’. Parlando più seriamente ‘il mio accordo scade nel 2016 e con i dirigenti ho un ottimo rapporto. Non abbiamo ancora iniziato a parlarne semplicemente perchè è ancora presto‘. Pare sereno e tranquillo. In casa Juventus, probabilmente, non vedono la situazione così buia e nera come molti la dipingono dall’esterno. A conferma arrivano le parole del numero 8 ‘Non vedo così tanti problemi, come sento in giro. Allegri e il suo staff si sono inseriti bene e hanno trovato un gruppo unito e pronto a sacrificarsi. Siamo ripartiti con nuove idee e un sistema di gioco diverso, che però conosciamo. Negli ultimi due anni abbiamo vinto con il 3-5-2, ma il primo anno ci siamo imposti con il 4-3-3. La difesa a 4 la conosciamo: un minimo per riprendere certi meccanismi è normale. Neanche le amichevoli mi sono sembrate così problematiche: con il Milan la prova è stata ottima, ma abbiamo concesso qualche contropiede di troppo‘. Il centrocampista ‘archivia’ Conte e ha parole al miele per il nuovo tecnico Allegri ‘siamo maturati in questi tre anni,  Allegri ha ereditato una squadra che è cresciuta molto. Dopo tre scudetti abbiamo acquistato una maggiore consapevolezza della nostra forza. Ogni anno è più difficile vincere ma l’addio dell’allenatore ci ha dato nuovi stimoli. È sbagliato parlare di ciclo finito, aspettiamo la fine della stagione. L’obiettivo è migliorare dove abbiamo fallito e Allegri è l’allenatore giusto per ripartire’. Dichiara anche ‘è sereno, ha il suo carattere ma non per questo ci fa lavorare meno. Tanti dicevano: senza Conte farete meno fatica, invece sudiamo allo stesso modo. E chi vi dice che Allegri non grida nello spogliatoio? Lo fa quando serve. Adesso sta a noi dimostrare che dopo tre anni di Conte possiamo fare a meno di tutte quelle urla’. Relativamente agli obiettivi afferma ‘Lo Scudetto lo baratterei solo per vincere la Champions’ e prosegue ‘non siamo tanto da meno dell’Atletico Madrid. Con un pizzico di fortuna in più potevamo vincere l’Europa League a maggio. Non siamo così lontani dalle prime otto d’Europa. Poi è ovvio: le difficoltà economiche nel calcio italiano ci sono’. Sui possibili arrivi degli ultimi giorni di mercato afferma che i grandi campioni sono sempre i benvenuti, ma la rosa è ampia e ‘prenderne uno per fare numero non serve‘.

La Juventus è sulla stessa linea d’onda. Continua a pensare al calciomercato e a sondare le varie possibilità, ma con la consapevolezza che occorre sapere sfruttare l’occasione giusta. Vietato fare follie. Gli obiettivi sono importanti: il quarto Scudetto consecutivo, fare bene in Champions League senza tralasciare la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, ma i bianconeri non sono disposti a grandi investimenti. Allora, secondo Tuttosport, c’è il concreto rischio che il famoso attaccante che dovrebbe sbarcare sotto la Mole in realtà non arrivi. Marotta  ha più volte sottolienato come in questo reparto dovrebbe giungere a Torino un giocatore dal profilo medio, ma non è detto che ciò avvenga. I Campioni d’Italia potrebbero anche sfruttare Coman e Sebastian Giovinco come sostituti di Tevez, Llorente e Morata costruendo così l’attacco juventino 2014-2015. Se ciò avverrà occorrerà farlo comprendere ai tifosi, molti dei quali già alquanto provati dalle varie vicissitudini dell’estate della Vecchia Signora. Non sarebbe facile. I risultati fungeranno comunque da giudice supremo.

Intanto giungono altre brutte notizie. Sabato scorso durante il Trofeo Tim, Andrea Pirlo ha subito un colpo alla coscia dal milanista Menez. Il talento bresciano fino a ora non si è allenato in gruppo. Anche se i margini di recupero ci sarebbero, Allegri potrebbe decidere di preservarlo nell’esordio in serie A contro il Chievo al Bentegodi di Verona sabato prossimo. A tutto ciò si va ad aggiungere l’influenza che colpisce Giovinco con il rischio che nell’esordio in serie A il solo attaccante al top della condizione sia Carlos Tevez.