Al contrario di Inter, Milan e Roma (con i giallorossi che pensano già ai preparativi per il grande colpo Dzeko) i cui movimenti di mercato girano in maniera perpetuamente vorticosa, la Juventus dopo Simone Zaza, acquisto per altro ampiamente annunciato, si è un po’ fermata privilegiando, come regole di un bilancio sano impongono, le operazioni in uscita. E allora ecco, via Ogbonna al West Ham, Via Storari al Cagliari, via Marrone al Carpi e via Sörensen al Colonia. Soluzioni che permettono alla Juve di riossigenare le casse in vista del prossimo colpo che riguarderà inevitabilmente un trequartista, o per meglio dire il nuovo numero dieci.

A questo proposito si era espresso il presidente Andrea Agnelli in conferenza stampa in occasione del rinnovo contrattuale di Marchisio sottolineando il fatto che per un grande “10″ che se n’è andato via (Tevez), un altro di caratura speciale dovrà arrivare, altrimenti la maglia sarà destinata a rimanere “vacante”: “il 10 è un numero che ha sempre fatto sognare. Però può indossarlo solo un giocatore con determinate caratteristiche, un fenomeno. Soprattutto se parliamo della maglia numero 10 della Juventus. Al momento opportuno valuteremo. Ma è già anche successo che non sia stata assegnata. E se questo dovesse accadere pure quest’anno, non ne faremo una tragedia“.

In realtà, al di là delle espressioni di circostanza, la Juventus sta lavorando assiduamente per farla indossare il più presto possibile questa benedetta maglia, soprattutto in considerazione del fatto che Allegri vuole giocare con un fantasista sulla trequarti. Con la data del raduno della squadra per il ritiro di pre-season alle porte, il cerchio comincia a stringersi intorno al nuovo trequartista. L’idea prioritaria di Oscar permane ma non sono stati fatti progressi in questo senso. Jovetic a Marotta è sempre piaciuto ma ormai sembra troppo vicino all’Inter. Anche l’ipotesi Isco rimane all’orizzonte, con il Real Madrid che ha già mostrato di essere fortemente interessato a Vidal.

Nel frattempo altre piste vengono battute e altre lampadine si illuminano, come quella di Mesut Özil, il nazionale tedesco di origine turca che con Wenger non ha mai trovato il feeling ideale. C’è già una concorrenza abbastanza forte rappresentata da PSG e Manchester City (i soliti noti, per intendersi) e sicuramente l’Arsenal, che ha strappato il fuoriclasse di Gelsenkirchen due estati fa al Real per 50 milioni proprio nell’ultimo giorno di mercato, non vorrà privarsene a cuor, pardon, a portafoglio leggero. Un acquisto del genere in sostanza può solo significare una cessione pesante alla base per la Juventus.