Ciò che in questi anni ha sempre contraddistinto la Juventus, come società e come ruolo nell’ambito del calcio italiano, oltre a un’organizzazione esemplare degli asset, è senz’ombra di dubbio la lungimiranza. Ecco che dunque, in quest’altro finale di stagione, al culmine dell’ennesima annata trionfale nella quale almeno due su tre degli obiettivi possibili (scudetto e Coppa Italia) possono essere centrati con relativa disinvoltura, il club bianconero sta già pensando di ridisegnare il proprio mercato alla luce della nuova stagione.

Non che gli acquisti e gli investimenti fatti siano stati disattesi, anzi. Poiché i colpi come Dybala, Mandzukic, Alex Sandro, il prestito di Cuadrado etc., dopo un iniziale momento – anche critico – d’integrazione e assestamento, hanno sicuramente reso alla distanza. E tanto. Però, ad esempio, occorre risolvere alcuni casi un po’ delicati, specialmente per quanto riguarda il comparto offensivo, come quello di Morata, risvegliatosi alla grande dopo un letargo durato un’invernata. Il suo contratto tra Juve e Real Madrid prevede una clausola che è quella famosa della “recompra” che parla chiaro e che dovrà essere assolta nel momento in cui gli spagnoli pretenderanno un ritorno alla Casa Blanca dell’attaccante juventino.

E, stando a quanto sostengono i bene informati, dalle parti di Madrid sembra che non esistano dubbi sul fatto che Morata torni a indossare la casacca delle merengues nella stagione 2016-2017. Ecco che allora assume un certo senso la presenza del d.s. bianconero Fabio Paratici sulla tribuna del Parco dei Principi per assistere alla sfida di Champions League tra Psg e Manchester City. C’è di sicuro nella testa dei vertici della Juventus l’idea di voler arrivare a Cavani per rinforzare l’attacco bianconero del prossimo anno. Il club parigino non ha dato il via libera all’uruguagio ma il Matador ormai è insofferente a Parigi, non essendo sempre titolare e avendo raggiunto un punto di rottura con Blanc.

Il problema di Cavani è di natura soprattutto economica sia per il costo del cartellino, sia per l’ingaggio. La Juventus dovrebbe effettuare sicuramente alcune operazioni in uscita che altrimenti precluderebbero ogni trattativa. In questo senso potrebbe addirittura essere decisivo il discorso Pogba. Per il fuoriclasse francese potrebbe scatenarsi un’asta furibonda, ulteriormente caricata dall’esito positivo della nazionale francese agli Europei giocati in casa, e a quel punto la Juventus potrebbe optare per una clamorosa cessione e con il denaro incassato investire per un nuovo attacco e un nuovo centrocampo che includerebbe anche l’ipotesi molto concreta di Pastore e Rabiot, monitorati da tempo e a stretto raggio d’azione da Marotta e lo stesso Paratici. Dunque attenzione all’asse di mercato Torino-Parigi.