La convinzione di riprendersi immediatamente Alvaro Morata da parte del presidente del Real Madrid Florentino Perez era maturata già a gennaio di quest’anno ma dopo la stagione trionfale dell’attaccante bianconero cui si deve un enorme contributo sia in campionato che in Champions League (un po’ meno in Coppa Italia che ha ovviamente visto un numero limitato di presenze) vuole riportarlo a Madrid ad ogni costo e sembra che anche da parte del nuovo allenatore Rafa Benitez siano giunti segnali molto decisi in questa direzione. Non si sa a quale cavillo legale potrà attaccarsi Perez visto che il diritto di “recompra” nelle clausole contrattuali che lo legano alla Juventus secondo il quale il club spagnolo ha la possibilità di riacquistare il giocatore a 30 milioni di euro (la Juventus lo ha pagato 22), potrà essere esercitato solo a partire dal giugno del 2016.

Più probabilmente, per riportare Morata alla Casa Blanca, il numero uno delle “merengues” dovrà scucire suon di milioni (non meno di 45-50 secondo le attuali valutazioni del giocatore) e non è detto poi che la Juventus sia disposta a trattare per una sua eventuale cessione, a meno che non sia il giovane attaccante ex Real a esprimere una sua volontà in questo senso, cosa che a sentire Morata intervistato dalla radio spagnola Cadena Ser nella trasmissione “El Larguero” non sembrerebbe proprio: “Tornare al Real Madrid? Nessuno mi ha detto niente, solo mia nonna continua a chiedermi di tornare. Quello vissuto in Italia è stato un anno molto positivo ma credo di dover dare ancora di più alla Juve. Di certo qui sono felice anche perché dal punto di vista fisico sono molto migliorato considerando che in Serie A si lavora molto su quella situazione. Non ho nessun motivo dunque di tornare a Madrid, io resto alla Juventus”.

Per quanto riguarda tutto il contesto legato al giocatore anche il presidente del club bianconero Andrea Agnelli si è pronunciato a favore di una permanenza alla Juventus del giovane spagnolo e sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “È stato il giocatore più determinante in questa Champions League. Ha segnato nelle due semifinali col Real e ha fatto gol in finale. Non solo: si è procurato il rigore-qualificazione nei quarti e ha marcato pure con il Borussia Dortmund. Guardiamo i giovani che abbiamo in casa e che stanno crescendo, saranno loro i primi a garantire la continuità del nostro progetto”.