Anche se in casa Juventus, e l’amministratore delegato Giuseppe Marotta in primis, sostengono che l’acquisto ormai avvenuto (mancano solo le firme) di Gonzalo Higuain non condiziona la partenza di Pogba, e viceversa, era lecito attendersi, per l’appunto, un addio importante come quello di Paul Pogba. D’altronde mantenere una rosa che includesse oltre a Higuain e Pogba anche Pjanic, Dani Alves etc. etc. sarebbe stato praticamente impensabile con un monte ingaggi faraonico che avrebbero potuto permettersi solo quei club di proprietà di oligarchi e sceicchi. Non che la Juventus non se lo potesse permettere ma da anni sta perseguendo politiche economiche precise che la stanno portando comunque sul tetto d’Europa.

Non è naturalmente ancora fatta tra Juve e Manchester United per il trasferimento, o per meglio dire il ritorno del talento transalpino all’ovile, quando qualche anno fa Sir Alex Ferguson lo lasciò andare via a parametro zero, ma siamo praticamente ai dettagli tra le due società. Il club bianconero chiede 120 milioni netti, dunque escluse le percentuali destinate al giocatore e al procuratore Mino Raiola. Dal canto suo per Pogba è già pronto un contratto quinquennale a 12 milioni di euro a stagione più uno di bonus.

Una volta effettuato il trasferimento di Pogba alla corte di Mourinho, dove troverà altra gente nuova del calibro di Ibrahimovic e Mkhitharyan, la Juventus investirà parte di quel tesoro per rinforzare ulteriormente il suo centrocampo e colmare il vuoto lasciato dal fuoriclasse francese. L’idea è quella di puntare su Nemanja Matic del Chelsea, anche se non sarà facile strapparlo a Conte. L’alternativa più accreditata sembra essere Moussa Sissoko del Newcastle che ha disputato uno splendido Europeo, ma attenzione anche a Rakitic, in rotta col Barcellona.