Tanto tuonò che piovve nell’asse che collega Torino a Madrid. No, non è un’informazione climatica relativa al primo giorno d’estate di una stagione che ancora di estivo non ha praticamente nulla ma l’aggiornamento della situazione relativa ad Alvaro Morata visto che attendendo l’ufficialità da parte del Real Madrid, l’ad bianconero Giuseppe Marotta ha sentenziato: “Ritengo dai contatti che abbiamo avuto che il Real Madrid usufruirà di questo diritto di recompra. Credo che nei prossimi giorni ce lo comunicheranno per iscritto. Valuteremo il da farsi ma le possibilità che possa continuare con noi in questo momento penso siano molto ridotte“.

Erano già mesi, più o meno da gennaio di quest’anno, che l’argomento “recompra” relativo al centravanti spagnolo si trovava al centro dei pensieri sia della Juventus che del Real Madrid. La “recompra” è una clausola apposta nel contratto che lega Morata al club bianconero, molto semplice ed estremamente chiara: il Real Madrid all’atto della cessione del giocatore di sua proprietà Alvaro Morata (pagato 20 milioni dalla Juventus) si riservava il diritto inalienabile di riacquistarlo dopo 2 anni alla cifra di 30 milioni. E così sarà a meno di svolte clamorose.

L’intenzione dalle parti della Casa Blanca è quella di rivendere in un secondo momento Morata al Chelsea, che ha già avanzato un’offerta di 60 milioni di euro, oppure a un altro eventuale offerente. La Juve dal canto suo aveva già rinunciato all’idea di negoziare con Florentino Perez questa recompra poiché il giocatore aveva avanzato pretese d’ingaggio ritenute esose dal club bianconero (7,5 milioni di euro annui), e ora si trova nella condizione di dover trovare un sostituto di qualità per un centravanti che in questi due anni si è reso estremamente utile per la causa bianconera. I nomi al momento sono quelli del gioiello del Palmeiras Gabriel Jesus e il 22enne belga Batshuayi dell’Olympique Marsiglia.