Il fatto che dalla miniera bianconera spuntino imprevedibili pepite a ripetizione, vedi il fenomenale Paul Pogba (ma come ha fatto Ferguson, che di talenti ne ha lanciati a grappoli, a lasciarsi sfuggire questo embrione di Rijkaard?), non ferma il calciomercato della Juventus. Il tema è sempre lo stesso: un attaccante che possa migliorare un reparto ricco di uomini ma povero di talento. Lo sa anche Antonio Conte, che nella conferenza-stampa post-Udinese ha addirittura suggerito la possibilità di aggiungere due elementi alla brigata (“Ci serve un attaccante? E se invece ne avessi chiesti due?”).

Troppa grazia, per un club che ha poca liquidità residua da immettere sul mercato di gennaio, dopo le spese improvvide della scorsa estate, e che ha già messo a segno un colpo in prospettiva, ovvero Fernando Llorente. Anche operazioni apparentemente scontate, come il riportare a Torino giocatori di proprietà della Juve, vedi Immobile o Gabbiadini, si stanno rivelando montagne quasi insormontabili. Per non parlare del sogno-Drogba, destinato a restare, appunto, un sogno. E così, al momento, l’unica pista davvero percorribile in questi ultimi 10 giorni di mercato sembra quella che porta a un cavallo di ritorno: Marco Borriello (foto by InfoPhoto). Il caos al Genoa potrebbe facilitare la dismissione del centravanti napoletano, ieri fischiato durante la gara contro il Catania e di certo non entusiasta di giocare in una squadra che dovrà lottare fino all’ultimo per salvarsi. Le possibilità ci sono, semmai resta la domanda di partenza: Borriello, 2 gol in 5 mesi in bianconero l’anno scorso, va davvero a migliorare il reparto offensivo della Juventus?