Da quando ha lasciato Napoli, nella turbolenta estate del 2012, Ezequiel Lavezzi è stato costantemente accostato a questa o a quella squadra italiana, a intervalli non più lunghi di due o tre mesi. Ora sembra arrivato di nuovo il momento del calciomercato Juventus: e, secondo quanto racconta Tuttosport, sempre bene informato sulle vicende di Corso Galileo Ferraris, la prospettiva di vedere il Pocho a Torino già a gennaio non sarebbe affatto remota. In effetti c’è un elemento di novità non indifferente rispetto ai rumors precedenti, ovvero quel contratto col PSG in scadenza il prossimo 30 giugno. In altre parole, tra un paio di mesi il Pocho sarà libero di prendere accordi con altri club in vista della prossima stagione, e i francesi si troverebbero con un pugno di mosche in mano.

D’altra parte, il PSG aveva già provato a piazzare Lavezzi nel corso della sessione estiva, come ammesso dallo stesso Laurent Blanc in una recente intervista: “E’ stato lui a scegliere di restare, ma ora non è felice dello scarso impiego e il suo contratto è un problema“. Musica per le orecchie di Beppe Marotta, costretto a convivere con le pressioni di un mercato finora non molto produttivo e senza grandi budget a disposizione per le riparazioni invernali: trovare l’accordo economico con il PSG non dovrebbe essere impossibile, insomma, viste le volontà convergenti. Ma attenzione, il PSG non fa regali, questo è ormai noto, anche perché rinunciare a Lavezzi significherebbe comunque dover tornare a sua volta sul mercato per trovare un sostituto all’altezza. Gratis non è la parola d’ordine da queste parti.

Da studiare, inoltre, la possibile grana-ingaggio. Il Pocho prende oltre 4 milioni di euro a stagione, il che equivale al tetto salariale bianconero, raggiunto dai soli Pogba, Buffon e Khedira. Non proprio bruscolini, insomma, che la Juve non è disposta a elargire con particolare entusiasmo. Facile che anche l’argentino possa accontentarsi qualcosa di meno, pur di strappare l’ultimo contratto agonisticamente importante della sua carriera. Già, perché sul piano tecnico uno con le sue caratteristiche, in grado di giocare sia a destra che a sinistra con la medesima efficacia, sembra sposarsi alla perfezione con il 4-3-3 proposto sempre più di frequente da Massimiliano Allegri.