La questione attaccanti sta tenendo banco in casa Juventus. Con l’arrivo di Dani Osvaldo le frecce a disposizione di Conte sono ben sei. Come sostengono il tecnico e la dirigenza juventina con una visione smithiana della situazione, l’arrivo del bomber italo-argentino favorisce la concorrenza stimolando il miglioramento delle prestazioni.

Tutto ciò può essere condivisibile, ma sei giocatori nel reparto offensivo sembrano davvero troppi  e finiscono per creare qualche mugugno. Quando ai bianconeri si presenta l’occasione Osvaldo, non vogliono perderla ed effettivamente le condizioni a loro favorevoli sono molte. Oltre alle ampie garanzie tecniche che fornisce, l’attaccante della nazionale giunge a Torino con stimoli parecchio elevati. A 28 anni può ancora dimostrare di essere un campione e cercare di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella spedizione azzurra per il mondiale brasiliano. Volendo ottenere il massimo da un tale tipo di situazione non esiste tecnico più adatto di Conte. Inoltre l’età di Osvaldo consente all’allenatore pugliese di sviluppare un progetto per le prossime stagioni, probabilmente nella dolce attesa della completa maturazione di Gabbiadini, Immobile e Berardi. La Juve decide, quindi, di portare a termine l’affare e di liberare Quagliarella. Tutto questo accade a circa 48 ore dalla fine del calciomercato e il numero 27 preferisce rimanere in bianconero, avere il tempo di valutare bene le varie possibilità e durante l’estate decidere la sua nuova meta. A ciò si aggiunge la ferma volontà di Vucinic di restare a Torino e così si spiegano i motivi del sovrappopolamento dell’attacco juventino. Ora qualche malcontento viene manifestato. Quagliarella, ormai considerato sesta punta, è escluso dalla lista dei calciatori che prenderanno parte all’avventura in Europa League e, reduce da un’influenza, continua ad allenarsi con orari diversi rispetto ai compagni. Le parole del suo agente Bozzo manifestano rapporti ormai non più del tutto idilliaci tra il giocatore e la società e la situazione non è delle più felici.

I tifosi juventini si augurano che tali avvenimenti non  provochino troppe tensioni all’interno dello spogliatoio, ma sicuramente l’occasione Osvaldo non poteva sfuggire. La Juve vuole cercare di costruire una squadra che possa essere competitiva ad altissimo livello internazionale. Per farlo necessita di una rosa che contenga almeno 16-17 potenziali titolari. Quagliarella, sul quale attualmente pare esservi un interessamento del Guangzhou Evergrande (squadra cinese allenata da Lippi), è certamente un ottimo giocatore, ciò che ha fatto per la Vecchia Signora è sicuramente straordinario, da valorizzare, ma considerata l’età e le potenzialità future, Osvaldo può fornire maggiori garanzie. Per la Champions work in progress.