Ormai siamo sempre più vicini alla grande festa scudetto della Juventus in programma domenica prossima 18 maggio, a Torino, e ancora la situazione legata al futuro del tecnico bianconero Antonio Conte rimane in stand by. Marotta ha affermato che sarà subito dopo Juve-Cagliari, ma ha assicurato che il clima tra le parti è assolutamente sereno.

E’ già capitato in passato che l’allenatore salentino manifestasse dubbi riguardo al suo futuro, ma allora ci fu l’incontro chiarificatore con la società e le parti decisero di proseguire insieme. In questo caso la vicenda pare assai più complessa.

Alla dirigenza bianconera non sono piaciute troppo alcune esternazioni del Capitano che, allo stato attuale delle cose, avrebbe negato ogni chance alla Juve di poter dire la sua ad alti livelli in ambito europeo. Allo stesso tempo, però,  pare che le due parti non vogliano dividere le loro strade.

L’allenatore gradirebbe un aumento qualitativo della rosa per poter ambire a risultati migliori anche in ambito internazionale e alcuni cambiamenti per fornire nuovi stimoli e rinvigorire l’entusiasmo di un gruppo ormai stanco dopo tre stagioni di successi. In tutto questo sarebbe gradito non perdere i ‘pezzi grossi’ di cui ora il club può vantare. La questione, però, non è limitata solo al mercato. Probabilmente si discuterà anche del ruolo che Conte potrebbe avere all’interno della Juve con la possibilità di vedere aumentati i suoi poteri.

In ogni caso la dirigenza piemontese sta studiando un piano B. Ieri sera, allo Juventus Stadium, si è disputata la finale di Europa League tra Siviglia e Benfica vinta dagli spagnoli (leggi qui). In tribuna c’erano parecchi tecnici di spicco e alcuni tra i candidati alla panchina bianconera. Da Montella a Spalletti.  Come sempre Marotta ha fatto a tutti gli onori di casa, ma pare che l’identikit tracciato dai bianconeri possa essere più vicino a quello dell’attuale allenatore della Fiorentina. Bisogna poi considerare che per liberare Spalletti è necessario trovare un accordo con lo Zenit San Pietroburgo pagandogli una penale. Sono stati esaminati anche gli altri possibili candidati: Mancini, Allegri, Donandoni, Mjhalovic, Zidane, Simeone.

Pochi giorni or sono il c.d.a. bianconero ha evidenziato un passivo superiore a quello dello scorso anno, ma tale esito era previsto da quando la squadra è stata eliminata dalla Champions League. In ogni caso la situazione pare sotto controllo ed entro gli standard delle regole sul Fair Play Finanziario.

Tutto ciò ha ricadute anche sul calciomercato e potrebbe rendersi necessaria la cessione di un ‘big’ per costruire un tesoretto importante. Allo stato attuale delle cose la Juve non pare avere la possibilità di spendere cifre esorbitanti.

In ogni caso le priorità bianconere dovrebbero essere legate all’attacco e a quegli esterni in grado di permettere ai Campioni d’Italia di schierare anche il 4-3-3 o il 4-2-3-1. La Juve si concentrerà pure sui nomi dei vari terzini sinistri senza scordarsi del centrocampo e magari di un centrale difensivo. E’ certo che, senza conoscere il nome di chi allenerà la Juventus, lavorare sul mercato non è semplice.

I bianconeri sembrano a un passo da Senad Lulic. Secondo il sito bosniaco Sport.ba il suo passaggio dalla Lazio ai Campioni d’Italia sarebbe praticamente fatto. Azzarda persino lunedì come ipotetico giorno delle visite mediche a Torino. In Bosnia si parla anche di eventuali cifre che i bianconeri verserebbero nelle casse del club di Lotito: 15 milioni. La Juve smentisce tutto. I piemontesi sono comunque interessati al giocatore e potrebbero aver intavolato una trattativa con i biancocelesti sulla base di contropartite tecniche ed economiche. Ai capitolini è sempre piaciuto Quagliarella, ma nell’accordo potrebbe essere inserito anche Isla. Per il giocatore sarebbe pronto un quadriennale a 2 milioni di euro a stagione. Lulic, classe 1986, può fare l’esterno sinistro nel centrocampo a 4 o a 5, ma può essere schierato anche terzino o attaccante esterno. Cuadrado, invece, pare sempre più vicino a una meta estera. Per lui si parla di Barcellona. In tal caso Sanchez si allontanerebbe ulteriormente dai blaugrana e la Juve sarebbe pronta a portarlo a Torino. Sembra che tra le due società ci sia una distanza intorno ai 5 milioni. Il cileno avrebbe, invece, già trovato una bozza d’accordo con i Campioni d’Italia: un triennale a cifre elevate. Non vanno poi dimenticati altri nomi come quelli di Nani (anche lui molto vicino alla Juve) ed Evrà.

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