A campionato concluso (e conquistato), a due giorni di distanza dalla finale di Coppa Italia contro la Lazio e con la testa inevitabilmente a Berlino per la finale di Champions League, a tenere banco in casa Juventus è sempre il mercato, in una situazione di perenne fermentazione ora che le richieste per i suoi gioielli più splendenti, Pogba e Vidal, si stanno facendo sempre più insistenti e che le casse del club bianconero saranno attraversate da un consistente flusso di denaro proveniente dai fatturati e dal tesoretto (chiamiamolo tesoretto) avvicinabile ai 100 milioni di euro messo da parte con il cammino in Europa. Lasciando per un attimo da parte l’ “affaire Pogba”, suscettibile di caleidoscopici sviluppi da qui alla fine della sessione del mercato estivo, l’interesse per ora si sta focalizzando sul “guerrero” Vidal.

Il cileno nello scorso anno fu a lungo raffigurato come l’oggetto del desiderio del Manchetser United: vicinissimo a una cessione condita da interne diatribe tra il giocatore e la società, e tra Conte stesso (allora ancora seduto sulla panchina della Juventus) e i vertici bianconeri, Vidal era rimasto corroborando ancor più il suo legame con il club e vivendo un’altra stagione da protagonista. L’interesse rimane vincolato alla Premier League ma adesso le latitudini si spostano da Old Trafford ad Anfield Road poiché il Liverpool, rimasto orfano del suo uomo simbolo, un’autentica leggenda dalle parti di Anfield, Steven Gerrad, avrebbe individuato il sostituto ideale proprio in Arturo Viadal. Se la Juventus dovesse accettare l’imminente offerta del Liverpool, l’ad Marotta ha già pronto un piano per portare Radja Nainggolan alla Juventus.

Nainggolan è in una situazione di stallo poiché in comproprietà tra Roma e Cagliari (tra le due società esistono altri conti aperti che riguardano gli eventuali riscatti di Astori e Ibarbo). La società giallorossa ha già versato 9 milioni di euro (3 di prestito più 6 a bilancio) per la metà del cartellino del belga, il cagliari ne chiede 15 per la seconda metà mentre Sabatini ne ha proposti 11 come tetto massimo. È probabile che il ds cagliaritano Marroccu possa essere disposto a cedere a causa della retrocessione del club isolano ma in ogni caso Nainggolan dovrebbe rivedere notevolmente le sue pretese d’ingaggio (ha già avanzato alla Roma richieste di raddoppio di stipendio), ed è qui che potrebbe inserirsi la Juventus, pronta a soddisfare sia i costi di cartellino che di salario. Però si dovrebbe attendere il 25 giugno, data della risoluzione obbligatoria delle comproprietà, prima della quale si rischierebbe di generare un inestricabile caos all’interno di una delicata trattativa.