Dopo Pogba e l’interessamento del Psg per il calciomercato estivo, anche Marchisio è finito nei radar delle squadre estere. Pare che il Manchester United abbia posto le sue attenzioni sul numero otto della Juventus . Come riporta Tuttosport è molto difficile che la trattativa decolli già in questa sessione di calciomercato, ma non è impossibile che ciò avvenga durante la prossima estate.

È ormai risaputo che Conte necessiti di un esterno alto in grado di concedergli di utilizzare anche il 4-3-3. È noto, altresì, che l’attaccante esterno dei Red Devils, Nani, sia da tempo nel mirino del club piemontese. Inoltre tra il calciatore e la plurititolata società inglese pare che i rapporti non siano sempre stati idilliaci. Con l’esplosione prorompente quanto devastante di Pogba, Marchisio ha finito per perdere il posto da titolare. Ora, nelle gerarchie di Conte, sembra che la stellina di Lagny sur Marne venga prima del capitan futuro bianconero. Il Principino ha dovuto così accomodarsi molto spesso in panchina, ruolo che non si addice proprio a un calciatore con le sue immense doti. È necessario considerare anche che la Gazzetta dello Sport riporta le parole dell’amministratore delegato juventino Marotta che considera abbastanza vicini i rinnovi dei contratti sia di Pogba che di Pirlo. Ciò andrebbe a chiudere ulteriormente lo spazio a disposizione del numero otto bianconero. Considerata anche l’età del genio bresciano, che difficilmente gli consentirà di essere sempre e costantemente al cento per cento, la società bianconera potrebbe anche pensare di acquistare un centrocampista con maggiori doti di regia aumentando ulteriormente la concorrenza per Marchisio. In sostanza pare quasi che il destino abbia apparecchiato e bandito il tavolo della trattativa alle due squadre. Se si analizza bene la situazione, però, si può comprendere come non sia facile per la Vecchia Signora lasciare partire il suo Principino. Cresciuto con la maglia della Juventus come seconda pelle, Marchisio è l’idolo dei tifosi bianconeri. Dopo avere fatto le trafile nelle giovanili del club campione d’Italia ha vissuto l’esperienza della serie B e la resurrezione juventina. Durante gli anni con Ranieri è entrato in pianta stabile in prima squadra. Ha superato l’esperienza negativa dei due settimi posti consecutivi, ma soprattutto è stato autentico protagonista della rinascita targata Conte. Nella stagione 2011/2012 ha realizzato ben 9 reti in serie A fornendo un contributo fondamentale alla vittoria del tricolore. La scorsa e l’attuale stagione, seppur ricche di trofei, sono state meno prolifiche per il ragazzo che comunque rimane un campione. Prima di privarsene la Juve sicuramente considererà tutto questo.