Con l’arrivo di Osvaldo, l’attacco della Juventus pare sempre più forte. Tevez, Llorente, Osvaldo, Vucinic sono nomi importanti per un reparto avanzato stellare.

Senza nulla togliere ai giocatori che componevano l’attacco dei campioni d’Italia nelle scorse vincenti stagioni targate Conte (tra cui Vucinic, Giovinco e Quagliarella che tuttora militano nelle fila dei bianconeri), quello che la Juventus possiede attualmente rappresenta un potenziale offensivo formidabile. I numeri parlano da sè: nella scorsa stagione il capocannoniere dei bianconeri fu Vucinic che, considerate tutte le competizioni, realizzò 14 reti. Siamo solo nel mese di febbraio e l’attuale miglior marcatore, Tevez, ha già realizzato 14 gol, gli stessi del top scorer juventino dell’intera annata passata. Un dato impressionante, un cambiamento epocale.

E’ vero che tale semplice statistica è sicuramente condizionata dal minutaggio. L’argentino è titolare inamovibile dalla scorsa estate. I vari attaccanti di cui disponeva la Vecchia Signora nelle passate recenti stagioni, invece, erano continuamente ruotati dal tecnico salentino.

Dopo 23 giornate in questa serie A la Juve ha realizzato un maggiore numero di reti (56 invece di 48) e ha più punti (60 invece di 52) rispetto allo sorso campionato. Certamente tali cifre sono favorite anche dalla superiore quantità di gol dei nuovi attaccanti. I centri delle punte bianconere sono stati tanti e decisivi contro le compagini meno blasonate: si pensi alla rete di Llorente contro l’Udinese, alla tripletta di Tevez al Sassuolo o alla sua doppietta al Verona, alle reti del Navarro e dell’argentino nella sfida di andata contro la squadra di Mandorlini o quelle messe a segno contro l’Atalanta. Non è tutto: la forza del nuovo reparto avanzato bianconero non si nota solo nel maggior cinismo sotto porta o negli splendidi duetti che regalano, ma anche come peso specifico nel corso dell’incontro. Le punte juventine sono quasi sempre determinanti. Riescono a tenere la palla, a far respirare la squadra e a regalare assist fenomenali come quello dell’Apache per Vidal durante Juventus-Roma.

In sostanza il nuovo attacco bianconero è sicuramente un’arma fondamentale per la Vecchia Signora sia in ottica presente che per le stagioni future.

Solo alcuni dati stridono parecchio. Anche grazie al suo fenomenale reparto avanzato la capolista della serie A appare più forte che nelle passate stagioni e i risultati del campionato confortano questa tesi, ma in Champions e in Coppa Italia (però qui i nuovi non sono scesi in campo) il cammino è stato più negativo. Un altro paradosso riguarda l’Apache. Pur risultando comunque fondamentale, Tevez fatica a trovare il gol contro le squadre blasonate. Il dato fornito dalla Champions è impietoso: zero reti. L’argentino avrà l’Europa League e molte altri big match del campionato per smentire. Non si può poi dimenticare la questione Quagliarella. Non è partito nel calciomercato di gennaio. E’ considerato ormai sesta punta ed è escluso dalla lista di coloro che saranno protagonisti dell’avventura europea. Certamente questa situazione non è troppo semplice per lo spogliatoio bianconero.