In casa Juventus ferve la ricerca del trequartista ma la situazione è piuttosto ingarbugliata poiché la prima scelta, Sneijder, è stata congelata dalle richieste troppo esose da parte del Galatasaray, mentre le ipotesi Jovetic e Mkhitaryan al momento rimangono – appunto – ipotesi sempre in base alle richieste dei club di Manchester e di Dortmund. Situazione ulteriormente ingarbugliata da Sebastian Giovinco che, utilizzato poco, vorrebbe andare via da Torino.

Il tecnico Allegri d’altronde nella conferenza stampa del 14 gennaio del pre-partita di coppa italia col Verona è stato estremamente chiaro: alla Juventus serve un trequartista e per Giovinco quello non rappresenta il suo ruolo naturale, almeno non per i 90 minuti di partita. Nel reparto offensivo con l’arrivo di Morata e Koman gli spazi si sono ristretti di molto così che la punta ex-Parma, in scadenza di contratto, sta vagliando altre destinazioni.

Per Marotta la exit strategy di Giovinco è inequivocabile: il giocatore non può lasciare Torino fino a che non esiste una valida alternativa all’orizzonte. In caso contrario, Giovinco rimarrebbe a Torino fino a fine contratto (giugno 2015) e tornerebbe utile in chiave Champions, visto che tutti i nomi finora fatti nel mercato Juventus hanno il problema di non poter giocare la prestigiosa competizione europea. In sostanza, la Juve non è obbligata a forzare gli acquisti in questa finestra di mercato.

Esiste tuttavia una trattativa in corso che porterebbe subito Giovinco a Firenze, ed è lo scambio (con eventuale conguaglio) col portiere brasiliano Neto. La Fiorentina vorrebbe liberarsene al più presto e il club bianconero sarebbe pronto ad accoglierlo come vice-Buffon e anche per il futuro. Altre piste per la “formica atomica” potrebbero essere il Monaco, che giorni fa ha sondato il terreno per l’acquisto a titolo definitivo del giocatore, e il Bologna. Trattativa quest’ultima però più difficile sia da un punto di vista economico, sia perché Giovinco non sarebbe felicissimo di andare a giocare in serie B.