Dopo Paulo Dybala, per il quale manca solo l’ufficializzazione, il calciomercato Juventus si arricchisce di un nuovo colpo da novanta. E’ notizia di questa mattina che Sami Khedira ha superato le visite mediche, dissipando i dubbi bianconeri circa le sue condizioni fisiche, e si appresta così a mettere la firma sul contratto che lo dovrebbe legare al club di Corso Galileo Ferraris fino al 30 giugno del 2019 a quattro milioni netti a stagione. Una gran mossa di mercato da parte di Beppe Marotta, che mette le mani su un campione del mondo in carica senza sborsare un euro di cartellino, dal momento che Khedira si sta per liberare a parametro zero dal Real Madrid.

Si tratta, peraltro, dell’ennesima conferma del rinnovato appeal internazionale della Juventus, passata nel giro di pochi anni da grande malato del calcio europeo a top club in grado di raggiungere qualunque traguardo, finale di Champions League compresa. Sami Khedira ne aveva di pretendenti, eccome: dall’Arsenal, che lo ha inseguito per mesi, allo Schalke 04, che sembrava averlo ormai bloccato. Ma l’offerta bianconera è stata troppo allettante per il mediano tedesco, non tanto dal punto di vista economico quanto da quello sportivo: un conto è firmare per gli eterni terzi del calcio inglese o per l’eterna incompiuta del calcio tedesco, un conto è farlo per la squadra che sfiderà il Barcellona il prossimo 6 giugno a Berlino.

L’arrivo praticamente certo di Khedira non costituisce una sentenza sulle strategie bianconere per ciò che riguarda il mercato in uscita. Ergo, non significa assolutamente che la Juve lascerà partire a cuor leggero Vidal o Pogba, né che abbia deciso di sostituire Pirlo con l’ex merengue. Khedira ha giocato prevalentemente come pretoriano del regista in un centrocampo a due, ma sa disimpegnarsi altrettanto bene come mezzala, e dunque la sua addizione non comporta necessariamente un addio. Tuttavia, conoscendo la passione di Max Allegri per un pivote più atletico e robusto davanti alla linea difensiva – vedi la scelta di spostare il Pirlo rossonero sul centrosinistra, per far spazio al centro a uno tra Ambrosini e Van Bommel – crediamo che il tecnico livornese abbia le idee piuttosto chiare sulla sua posizione in campo.