Bentornato Patrice Evra. Sì perchè il francese era già stato in Italia all’inizio della sua carriera e ora, dopo tanti successi all’estero, torna con la maglia della Juventus.

Il terzino sinistro (può giocare anche da esterno in un centrocampo a 5), classe 1981, arriva dal Manchester United. La Vecchia Signora lo ha pagato 1,2 milioni di sterline (circa 1,9 milioni di euro). Il calciatore ha sottoscritto un biennale da 3,5 milioni di euro a stagione. Tanta corsa e velocità, ma sopratutto grande esperienza per la Champions League. Prerogativa che ai bianconeri è mancata parecchio negli ultimi anni. Indosserà la maglia numero 33.

Durante la mattinata ha fatto le visite mediche e oggi è stato presentato poi primo allenamento. Dalle dichiarazioni del francese emergono equilibrio e professionalità tipiche di un giocatore navigato ‘ho scelto la Juve perchè rappresenta la voglia di vincere: io ho questa cultura e dopo aver vinto con lo United voglio vincere nella Juventus‘. Sugli obiettivi stagionali afferma ‘c’è voglia innanzitutto di rivincere il campionato, che non sarà facile‘ prosegue ‘poi in Champions la Juve deve andare tranquilla, serena, non fissarsi degli obiettivi, però andare il più lontano possibile, perchè nella Champions League sono andato quattro volte in finale, con un errore puoi perdere la partita, con un errore puoi vincere la partita. E’ veramente una competizione bella da giocare, però veramente difficile. O la prendi subito per bene o avrai molta difficoltà. Però sono sereno su questo, speriamo di fare bene, non iniziamo a dire che vinceremo la Champions League, però daremo il massimo’. In relazione alla sua posizione in campo e se avrebbe problemi in caso di 3-5-2 dichiara ‘Io ho iniziato con il 3-5-2 la mia carriera anche in nazionale. Mentre nel Manchester abbiamo sempre adottato il 4-4-2. Per me non è assolutamente un problema qualsiasi sistema‘. Evra parla anche del cambio in panchina Conte-AllegriCon Conte ho parlato prima dei mondiali: mi voleva assolutamente. Conte è andato via, ma la Juventus è un complesso di cose, non è solo un allenatore. Non sono arrabbiato con Conte, ma sono felice della scelta compiuta. Mi sono chiesto se la Juve senza Conte non perdeva un po’ di equlibrio, ma mi sono detto che non era così. Poi ho sentito anche Allegri e gli ho detto che ero molto contento di venire alla Juventus’. Una riflessione anche sulla questione razzismoÈ molto triste essere qui e dover parlare di queste cose. Non capisco per quale motivo non si riesca a superare il problema razzismo. Credo sia solo ignoranza. È un problema, e anche a me è capitato qualche episodio spiacevole. Io però sono un uomo felice che non guarda al colore della pelle. Io non sono nero, bianco, rosso, giallo, sono un uomo‘. Una battuta anche sul suo nuovo-vecchio compagno TevezÈ un guerriero. Mi ha fatto male vederlo con una maglia che non fosse quella del Manchester, però sono contento per quello che ha fatto nella Juve. Siamo molto amici, ci siamo parlati e ci siamo detti che adesso vogliamo vincere assieme qui a Torino‘.

Marotta, invece, rilascia interessanti dichiarazioni riguardo al mercato e a Rabiot (classe 1995 centrocampista centrale o di sinistra, trequartista) del Psg ‘Per quanto mi riguarda Rabiot è un giocatore interessantissimo, peccato che sia di proprietà del Psg, quindi onestamente non so che cosa dire. Sicuramente è un giocatore che conosciamo benissimo, che i nostri osservatori hanno visto ripetutamente, ma non è il caso, perchè si tratta di un  giocatore ormai conosciuto. Al di là di questo, è di proprietà del Psg, quindi in questo momento possiamo solo osservarlo’. Relativamente a quanto affermato da Blanc, tecnico dei parigini, che teme di perdere Rabiot come accaduto con Coman dichiara ‘queste sono considerazioni che devono essere rivolte a loro, non a noi. Noi abbiamo agito nel rispetto dei regolamenti, quindi abbiamo sottoscritto un contratto con Coman, ma legittimamente’.  L’a.d. continua anche a confermare l’arrivo di Romulo

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