Individuati gli obiettivi per il calciomercato di giugno (Fernando Llorente e Jovetic su tutti), la Juventus sta pensando a come blindare la stagione in corso con un acquisto di prestigio a gennaio. Da molte parti si fa il nome di Didier Drogba (foto by InfoPhoto), idolo di Stamford Bridge, a cui l’esilio dorato in terra di Cina non sembra aver tolto lo smalto. D’altronde, nella sua prima conferenza-stampa da “allenatore libero”, Antonio Conte è stato chiaro: vuole il secondo scudetto consecutivo ed è stuzzicato dall’idea di poter essere la mina vagante in Champions League. E chi meglio dell’eroe dell’ultima edizione, per continuare a nutrire il sogno?

La trattativa non è delle più semplici, per questioni economiche (Drogba guadagna 800mila euro al mese e chiede un contratto fino al 2015, mentre la Juve non vorrebbe andare oltre il 2014) e anche per questioni pratiche. L’ivoriano, infatti, preme per poter giocare la Coppa d’Africa, e più che un capriccio si tratta di un tentativo di redenzione, visto che per ben due volte il trofeo gli è sfuggito ai calci di rigore, e nel 2012 Drogba ha anche fallito un penalty durante i tempi regolamentari. Insomma, da qui non si scappa, e la Juventus si interroga sulla convenienza di un investimento che potrà fruttare solo per poco più di tre mesi. Ma la cosa potrebbe essere utilizzata come grimaldello per scardinare l’irremovibilità del giocatore circa la durata del contratto: vai in Coppa d’Africa, ma firmi alle nostre condizioni. Ed è questa la pista che sta seguendo Marotta.