UPDATE!! ore 15.40: in Spagna si lega l’arrivo di Aguero al Barcellona alla probabile cessione di Sanchez alla Juve. Nella conferenza stampa pre gara di Roma-Juve, il tecnico giallorosso Garcia dichiara ‘non mi sono piaciute le dichiarazioni polemiche di Antonio, ma un allenatore che fa 96 punti in campionato non può che essere bravo, e lui lo è sicuramente’. Prova poi a distendere gli animi ‘c’è rivalità tra le società, è normale e deve essere così, ma le cose non devono andare oltre la rivalità sportiva, con un atteggiamento di fair-play. Lo dico perché voglio che la partita di domani sia una bella festa, e niente di più’. Sulla stessa onda la mamma del tifoso del Napoli, Ciro Esposito, ferito durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia. La donna chiede che i tifosi delle due compagini dedichino la gara al figlio.

Si prosegue a parlare di calciomercato. La Juventus sta cercando di costruire la squadra per il futuro, una compagine ancora più forte. Ci sarà da dirimere la questione Conte, il cui contratto scadrà nel 2015. Il famigerato incontro di ieri con la società alla fine non è avvenuto (leggi qui i dettagli). Ultimamente l’allenatore è apparso molto stanco, provato. I rapporti tra lui e la dirigenza sono buoni e si può attendere, anche se sono pochi i giorni concessi, che il condottiero smaltisca un po’ le fatiche. Come accaduto dopo la conquista di ogni scudetto pure oggi, nella classica conferenza stampa che precede un match di campionato (Roma-Juve), il Capitano ha lasciato la parola e la ribalta al suo staff.  I collaboratori negano la stanchezza e glissano sul futuro. Pare comunque che il tecnico salentino voglia delle garanzie sul futuro. Dopo tre anni estenuanti e densi di successi c’è bisogno di aria nuova, di qualche modifica. Gradirebbe una rosa capace di alzare l’asticella degli obiettivi anche a livello internazionale. Questo sarebbe il desiderio anche dei tifosi. I top club europei sono ancora distanti pure economicamente. La volontà dei bianconeri sarebbe quella di ridurre il gap, ma fino a quando il futuro del tecnico non sarà deciso risulta alquanto complesso agire sul mercato. La Juve sta pensando anche ad alcuni nomi per un’eventuale successione. A quelli ormai noti di Mancini, Spalletti e Simeone, Tuttosport aggiunge  Mihajlovic.

In ogni caso i vari Vucinic, Quagliarella, Padoin e Peluso paiono in uscita e potrebbero portare un discreto tesoretto. Se il Southempton non abbasserà le sue richieste, circa 20 milioni, risulta molto difficile pensare che i bianconeri riscatteranno Osvaldo. Bisognerà poi valutare la situazione di Giovinco il cui contratto scadrà nel 2015. Un’eventuale cessione importantissima con oggetto Pogba o Vidal potrebbe arrivare solo con offerte assolutamente irrinunciabili, ma la Juve ha più volte blindato i suoi big che hanno manifestato l’intenzione di restare. In entrata ci sono sempre i soliti nomi. Kolarov, Evrà, Lulic e gli attaccanti esterni Di Maria, Nani, Cuadrado e Sanchez. Relativamente alla situazione di quest’ultimo il suo agente Felicevich, procuratore anche di Vidal, starebbe cercando di fare da mediatore tra la società di Corso Galileo Ferraris e il Barcellona detentore del cartellino. La distanza tra domanda e offerta pare stia lentamente diminuendo e la soluzione piemontese è gradita al calciatore. Tutto ciò permetterebbe di passare a un più europeo 4-3-3. Si pensa inoltre a Morata. Favoriti dall’aiuto economico di eventuali cessioni alcuni di questi potrebbero arrivare. Non bisogna poi dimenticare i giovani che la Vecchia Signora ha in comproprietà.

Intanto la Juve ha già aritmeticamente conquistato lo scudetto e in tutto questo bailamme relativo al futuro, il campionato prosegue. Domani all’Olimpico i bianconeri sfideranno la Roma per proseguire la loro caccia ai record. Da circa 80 anni, dal Quinquennio d’Oro (1930-1934), la Vecchia Signora non infilava una striscia così lunga di scudetti consecutivi. I ragazzi di Conte hanno già totalizzato 96 punti e sono a una sola lunghezza di distacco dal record assoluto dell’Inter di Mancini che nella stagione 2006/2007 ne conquistò 97. Per i tifosi bianconeri sarebbe esaltante riuscire a strappare questo primato. Alla Juve mancano, poi, 4 lunghezze per andare in tripla cifra. Anche questo sarebbe un traguardo fantascientifico. Inimmaginabile.

Riuscire a sconfiggere Totti e compagni sarebbe cosa gradita anche perché sancirebbe ancora di più la supremazia dei Campioni d’Italia sui loro principali rivali e sul campionato. Dopo la debacle giallorossa in quel di Catania e la vittoria della Juve contro l’Atalanta, il distacco tra le due squadre è salito a 11 punti. Portarlo a 14 sarebbe l’ennesimo sigillo di un dominio assoluto. Il match dell’Olimpico avrebbe dovuto essere lo scontro diretto, quello che avrebbe potuto dare un indirizzo netto, se non decidere, il campionato. Niente di tutto ciò. Lo strapotere bianconero l’ha trasformato in una gara sicuramente divertente, ricca di spunti interessanti, ma assolutamente ininfluente per lo lotta al titolo. Troppa Juve per questa serie A. Sarà comunque piacevole gustare lo spettacolo che metteranno in scena le due compagini principe di questa competizione. Un gustoso anticipo di quello che sarà il prossimo Mondiale in Brasile. Nelle due squadre, infatti, militano molti giocatori che probabilmente ne saranno protagonisti la prossima estate: basti pensare ai vari Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, Marchisio, Pogba, Asamoah, Pjanic, Maicon, De Rossi. E’ altrettanto incomprensibile come giocatori del calibro di Tevez e Llorente (gli ultimi fanno parte del miglior attacco della serie A) rischino di guardarlo alla televisione. Proprio relativamente alle convocazioni l’Argentina ha compiuto una clamorosa gaffe facendo uscire in anticipo l’elenco dei 23 convocati per l’avventura verdeoro. Pronta la smentita dell’Afa che ha sottolineato come l’elenco fosse solo una bozza e non una lista definitiva. In ogni caso il nome dell’Apache non è nell’elenco.

 LEGGI ANCHE

Pronostici serie A: 37.a giornata il consiglio per il multiplo

un simpatico video di Alex Del Piero