Dopo aver conquistato il doble grazie alla vittoria nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, una doppietta storica dopo i precedenti del ’60 e del ’95 e un trofeo alzato per la decima volta nella storia del club, la Juventus è ora concentrata solo su un luogo e una data per accarezzare il sogno del triplete e fare nuovamente la storia: Berlino 6 giugno 2015. Tuttavia, non pago di tutti questi accadimenti, il club bianconero segue un mercato in piena fermentazione sia in entrata che in uscita. Nonostante il PSG abbia ufficialmente ritirato la sua candidatura nella corsa all’acquisto di Paul Pogba, cosa che sembra più un depistaggio strategico che una reale mossa di mercato, l’incalzare del Barcellona e di altri club che stanno preparando interessanti offensive nei confronti del fuoriclasse francese a suon di milioni, hanno fatto scattare in casa Juventus una serie di contromosse che, contemplando anche un’ipotetica fuoriuscita di Andrea Pirlo (con il giocatore che è già stato esplicito in merito a un suo probabile addio a fine stagione), prevedono l’acquisizione di alcuni elementi per il nuovo centrocampo bianconero. L’ultimo nome fatto che va in questa direzione è quello di Sami Khedira.

Khedira è in scadenza di contratto e non rinnoverà con il Real Madrid. Il centrocampista di Stoccarda piace molto ad Allegri ed è un parametro zero. L’amore è reciproco poiché pare che dai primi contatti con il nazionale tedesco anche a Khedira non dispiacerebbe affatto un’avventura italiana col club bianconero. I punti deboli dell’affare sarebbero rappresentati dalla pessima annata del 28enne madridista, condizionata ovviamente dai ripetuti infortuni che si sono aggiunti a quello al ginocchio del 2013 e che lo hanno tenuto fuori praticamente per tutta la stagione, e da un ingaggio indubbiamente da limare con la Juventus disposta ad arrivare a non più di 4 milioni di euro annui per un contratto triennale. Le alternative concrete rimangono Nainggolan sul quale pende la questione della comproprietà tra Roma e Cagliari e Axel Witsel dello Zenit, valutato però troppo (circa 28 milioni) per i parametri della Juventus.