Il pensiero dominante a Vinovo in questi giorni prima della finale dell’Olimpico contro il Milan è naturalmente quello dell’ultimo obiettivo stagionale da centrale: la Coppa Italia. Dunque massima concentrazione sull’ultimo evento di stagione e… vietato fallire. Ma la Juventus è anche consapevole che c’è un mercato da affrontare per una rosa da rimpolpare, nonostante i successi ottenuti con l’attuale rooster. Serve un altro centrale difensivo e, possibilmente un altro terzino e almeno due centrocampisti di cui uno preferibilmente con spiccate doti da trequartista e, inevitabilmente, un sostituto per Alvaro Morata.

Già, perché ormai è cosa nota che il Real Madrid eserciterà il diritto di recompra incluso nella clausola contrattuale al momento della firma. Non tanto perché il Real rivuole il suo pupillo nelle proprie fila, quanto perché dalle parti della Casa Blanca stanno fioccando proposte d’acquisto dai club più danarosi d’Europa davvero irrifiutabili. Si parla di sirene inglesi provenienti direttamente da Arsenal, Chelsea e Manchester United che squillano 50-60 milioni, e anche il Psg che a sua volta deve sostituire Ibrahimovic in partenza ci sta facendo un bel pensiero.

Ora, di Florentino Perez si può dire tutto tranne che non sappia come fare i conti poiché riacquistando Morata dalla Juve perde sì 10 milioni di euro (30 meno i 20 della cessione) ma poi ne può guadagnare almeno 40 viste le offerte avanzate. Per fermare tali transiti l’ad bianconero Marotta incontrerà a brevissimo termine il presidente del Real per offrire 10, massimo 15 milioni di euro e revocare la recompra. Ne serviranno però molti di più per trattenere il centravanti spagnolo, come evidentemente occorrerebbe nell’eventualità un sostanzioso adeguamento d’ingaggio, visto che Morata sembra molto tentato dai soldi e dalle avventure professionali fuori dall’Italia, che gli garantirebbero tra l’altro più centralità e protagonismo.

Alternative? In realtà poche. In primis perché centravanti di razza pura, da doppia cifra per intendersi, non ne circolano a frotte e quelli che ci sono i vari club se li tengono ben stretti. Altri costerebbero uno sproposito. Vedi Edinson Cavani. Il suo futuro a Parigi è incerto, vista la situazione di vuoto che andrà a generare la partenza di Ibrahimovic. Il Psg potrebbe ridiscutere il suo contratto anche alla luce di riconsiderarlo – finalmente – come prima punta. Anche nell’ipotesi di cessione, il club parigino non lo venderebbe a meno di 40 milioni, senza contare uno stipendio minimo di 7-8 milioni. Cifre attualmente un po’ esose anche per la Juventus, soprattutto per un attaccante sulla soglia dei 30 anni.