Leonardo Spinazzola giocherà per un altro anno tra le fila dell’Atalanta. Lungo tira e molla risolto in favore della ‘Dea’, dopo un’estenuante trattativa che ha lasciato evidenti strascichi.

Dura storia

A spegnere definitivamente le polemiche Antonio Percassi: “È stata, anche mediaticamente, una storia abbastanza dura. Noi con la Juventus abbiamo avuto incontri importanti con Marotta e si era già stabilito diverso tempo fa che restava per gli accordi prescritti. Il presidente orobico, tramite “Radio Anch’io Sport”, tende una mano simbolico al laterale azzurro. In prestito dalla Juventus, il club aveva chiesto di tornare alla casa madre. Da qui il caos: messo fuori rosa, è stato poi reintegrato nell’organico a disposizione di Gasperini.

Spinazzola: accoglienza a braccia aperte

“L’incontro con Spinazzola durerà cinque minuti, i ragazzi sono qui che lo aspettano a braccia aperte - spiega il patron nerazzurro - È una cosa che per noi è già chiusa. Ci dispiace che si sia fatto male, valuteremo l’entità dell’infortunio, ma è un bravo ragazzo e anche da parte sua ci sarà partecipazione, come già dimostrato”. Insomma, il peggio è passato. Nessuna stoccata neanche per Gian Piero Ventura, che lo impiegato contro la Spagna. “Il codice etico? È una domanda da fare al ct… Se ha giocato, significa che Ventura lo ha valutato negli allenamenti e lo ha ritenuto idoneo per metterlo in prima squadra in una gara così importante. Ha fatto i suoi calcoli”.

Filosofia incentrata sui giovani

Poi spazio alla disamina sul club nerazzurro, in grado di conquistare uno storico quarto posto lo scorso campionato. Percassi è convinto di potersi ancora spingere tanto in alto, purché non si tradisca il proprio credo. “Continueremo a puntare sui giovani perché questa è la nostra filosofia”. E le sconfitte nelle prime due di campionato contro Roma e Napoli serviranno a riportare i piedi per terra. “Ora dovremo essere più pratici per conquistare la salvezza, che è il nostro obiettivo”.