Gradito a Conte e alla casse bianconere. Jeremy Menez è il grande obiettivo di mercato della Juventus, il rinforzo giusto per aumentare le soluzioni offensive, soprattutto contro quelle squadre che, citando Mourinho, “parcheggiano l’autobus sulla linea di porta”. Dopo il deludente pareggio in Champions League con il Galatasaray, il tecnico bianconero si è lamentato pubblicamente per l’assenza in rosa, Pepe escluso, di un giocatore in grado di dare imprevedibilità. Un attacco bello e buono a Marotta, che si è messo al lavoro e ha accelerato per Menez, uno che ai tempi del Sochaux ha pensato bene di dire no a Ferguson e al Manchester United. Talento cristallino, piedi fatati, il francesino di Longjumeau non è mai riuscito a sfondare né a Roma né a Parigi, per colpa di una carattere difficile e una predisposizione a litigare con tutti.

Conte sa con chi ha a che fare, ma è pronto a farlo maturare, una volta per tutte. Ora tocca Marotta e al fido Paratici chiudere l’affare. Menez ha il contratto in scadenza a giugno e ha rotto con Blanc, tecnico del Paris Saint-Germain, “colpevole” di lasciarlo troppo spesso in panchina. La goccia che ha fatto traboccare il viso mercoledì scorso, durante Psg-Benfica. Menez si scalda per oltre venti minuti, ma quando al posto di Lavezzi entra Lucas, l’ex giallorosso getta la casacca da riscaldamento a terra, rientra negli spogliatoi e lascia in anticipo lo stadio. La frattura è insanabile, la Juve punta a portarlo a Torino a gennaio, ad un prezzo di saldo, o a giugno, a parametro zero.