Dal cilindro del calciomercato bianconero esce il coniglione che non ti aspetti: non Didier Drogba, ma un altro attaccante ex Chelsea che ha passato gli ultimi mesi a svernare nel campionato cinese. Nicolas Anelka e la Juventus hanno trovato un accordo per i prossimi cinque mesi a circa 1,2 milioni di euro più bonus, con opzione per l’anno successivo. Non sarà certo il colpo che farà strabuzzare gli occhi ai tifosi di Madama, ma il francese, 34 anni, offre quel binomio di classe e atletismo (garantisce Ancelotti, che l’ha visto di recente allenarsi col PSG) che mancano al reparto offensivo di Antonio Conte.

D’altra parte, le strade tra la Juventus e il problematico attaccante francese (foto by InfoPhoto) si sarebbero potute incrociare ben prima: nel 1999, per la precisione, quando la prima Juve post-Lippi cercò di affidare ad Anelka, esploso l’anno prima con l’Arsenal, le chiavi della propria ricostruzione. Ma il francese, coerente con quella fama di personaggio bizzarro che si sarebbe guadagnato in seguito, oppose a Luciano Moggi un clamoroso rifiuto: lui preferiva andare alla Lazio. In realtà, tra i due litiganti, alla fine a godere fu il terzo incomodo, il Real Madrid.

Anelka è comunemente considerato uno dei più grandi sperperi di talento della storia recente del calcio europeo, anche e soprattutto a causa di un carattere bizzoso e una propensione al lavoro non esattamente accentuata. Le sue annate migliori, dal punto di vista realizzativo, sono state il 2003-04 (24 reti in 43 gare con la maglia del City) e il 2008-09 (25 in 54 con il Chelsea, capocannoniere della Premier League). Ha vinto da protagonista il campionato del 2009-2010 con i Blues, allenati da Ancelotti. Due anni prima, nell’incredibile finale di Champions League di Mosca contro il Manchester United, Van der Sar gli aveva parato il rigore decisivo. Nel suo palmares si contano anche due Champions League vinte, nel 2000 con il Real Madrid e nel 2012 con il Chelsea.