Allegri ma calmi. I contatti fra allenatore e Juventus sono assidui, ma non c’è premura per prolungare il contratto.

In cerca di nuovi stimoli

Scrollatosi di dosso il Barcellona, la squadra bianconera è ancora in gioco per il Triplete. Così si chiuderebbe il cerchio. Esauriti gli impegni, mister e dirigenza potranno sedersi attorno a un tavolo per discutere del contratto, ponendo in essere il rinnovo fino al 2020. “Se resterò in caso di triplete? Non dipende dal vincere tutto o niente, ma dal fatto di porsi stimoli e obiettivi diversi. Io qui sto bene, c’è la possibilità di continuare, ma adesso il contratto non è la priorità”. Il tecnico di Livorno ha ancora un anno con la Juve. Per tenerselo stretto serviranno rinforzi all’altezza, anche se Beppe Marotta raffredda i facili entusiasmi. “Bisogna dare merito a questo gruppo, al mister, al suo staff e a tutta la rosa – il commento dell’amministratore delegato -. Non è facile migliorare questo gruppo, in giro non ci sono tanti giocatori che possono indossare questa maglia, ma questo gruppo ci sta dando grandi soddisfazioni e ci dà grande fiducia per il futuro”.

Nedved: “Legati ad Allegri”

Ciò non toglie che i vertici siano grati al lavoro del loro mister: “Siete molto informati, noi vogliamo bene ad Allegri perché sta facendo molto bene il commento del vicepresidente Pavel Nedved  su possibile triennale -. Al sorteggio dei quarti avevo detto che il suo lavoro è stato molto importante, è stato criticato in maniera affrettata. Noi vogliamo continuare con lui e anche lui deve essere contento e convinto di continuare con la Juve: non credo che ci siano problemi. Un momento di svolta della stagione? Dico la svolta tattica di gennaio. Lì è stato grandissimo Allegri, in quel momento vincevamo ma volevamo giocare meglio e lì il mister è stato un genio a fare il cambio di modulo. Speriamo di continuare così”.