Una brutta gatta da pelare, che non fa dormire sonni tranquilli ad Agnelli. Dopo anni di battaglie legali, la Dispute Resolution Chamber (la Camera di risoluzione delle vertenze) della Fifa si è pronunciata,  Juventus e Livorno dovranno pagare al Chelsea 21 milioni di euro, mora inclusa, per il cartellino di Adrian Mutu. Doveroso fare un passo indietro per spiegare le ragioni di questa pesante sentenza: nell’ottobre 2004 l’attaccante romeno, durante la sua esperienze a Londra con la maglia dei Blues, viene sottoposto a un controllo interno e trovato positivo alla cocaina.  La Football Association lo squalifica per sette mesi, Abramovich fa di peggio, licenziandolo in tronco.

Mutu era praticamente svincolato e fino al 18 maggio 2005 non poteva giocare, la Juve fiuta l’affare, lo prende a parametro zero e, non potendolo tesserare, lo parcheggia fino a maggio al Livorno, dove ovviamente non mette mai piede in campo.  Questo passaggio in bianconero via Livorno è alla base dell’esposto presentato dal Chelsea alla Fifa, che in un primi momento aveva imposto al giocatore di pagare i 21 milioni, cambiando successivamente la sua decisione. La Juventus e il Livorno hanno ora 21 giorni di tempo dalla notifica per presentare ricorso al Tas di Losanna.