Con una nota apparsa sul sito ufficiale del club, l’Inter e Javier Zanetti hanno annunciato contestualmente il rinnovo del capitano fino al 30 giugno 2014. “Prima di tutto desidero ringraziare la società per la fiducia accordatami”, scrive Zanetti. “Abbiamo parlato a lungo dell’infortunio e abbiamo deciso di fare un altro anno insieme. Hanno dimostrato ancora una volta di credere in me e nella mia passione per l’Inter. Mi auguro di poter ripagare sul campo questa dimostrazione di affetto e di stima nei miei confronti”.

Il prolungamento non può sorprendere nessuno: impensabile che l’Inter, nonostante il gravissimo infortunio al tendine d’Achille (foto by InfoPhoto), lasciasse a piedi il proprio uomo-simbolo, peraltro in un momento in cui il rapporto coi tifosi non è ai massimi storici – tifosi che Zanetti ha voluto ringraziare per il grande sostegno ricevuto durante le prime settimane di convalescenza.

Ironia della sorte, il rinnovo di Zanetti arriva a poche ore di distanza dal benservito rifilato dal Milan al suo, di capitano, ovvero Massimo Ambrosini. Entrambi erano arrivati a Milano nel 1995, entrambi in sordina, entrambi hanno dedicato la quasi totalità della carriera al club. Due storie per certi versi simili, anche se con ruoli e peso differenti, due finali molto diversi – e non certo per colpa dell’Inter, di Zanetti o di Ambrosini.