Durante la cerimonia di premiazione del Premio Gentleman svoltasi a Milano che ha visto il coinvolgimento di tanti nomi del mondo del calcio (Mauro Icardi e Diego Lopez tra i premiati) la presenza di Roberto Mancini è stata l’occasione per un messaggio di fiducia da lanciare a tutti i tifosi dell’Inter per rincuorarli dopo una stagione – l’ennesima – alquanto deludente che però potrebbe riservare – venenum in cauda – ancora sorprese: “La situazione non è la stessa di qualche anno fa – ha dichiarato il tecnico nerazzurro – ma sono felice di essere tornato. Ora stiamo lavorando per migliorare e i tifosi dell’Inter possono stare tranquilli“. Lasciando tra parentesi questo finale di stagione, il pensiero è rivolto all’Inter dell’immediato futuro, a quell’Inter cioè a cui la società sta lavorando in termini di ricostruzione. La chiave di volta della nuova architettura si chiama Yaya Touré.

Se fino a qualche mese fa l’idea di poter arrivare al fuoriclasse ivoriano sembrava un sogno, ora l’ipotesi Yaya Touré in nerazzurro è molto ma molto più concreta. Nonostante il contratto del centrocampista del Manchester City scada il 30 giugno del 2017, il giocatore ha già fatto sapere ai vertici dei Citizen la sua volontà di andare via da Manchester dopo cinque splendidi anni e questo grazie all’opera di convincimento da parte proprio di Mancini, suo mentore al City negli anni della Premier. C’è dunque alla base dell’addio al ManCity un’intesa forte tra Touré e l’Inter sostanziata dal rapporto esistente tra il giocatore e il tecnico jesino. Ci sarebbe già un’accordo di massima trovato tra il club nerazzurro e l’ivoriano con quest’ultimo che percepirebbe 5 milioni di euro netti a stagione firmando un contratto quinquennale con l’Inter. Rimarrebbe da trovare un’intesa con l’entourage dello sceicco Mansur per il costo del cartellino, notevolmente precipitato dai 30 milioni richiesti inizialmente. Ora il Manchester City ne chiede 18 mentre l’Inter non vorrebbe superare i 14. Probabile a questo punto un’ulteriore limatura dei 18 milioni raggiungibile poi con il discorso dei bonus.

Per quanto riguarda la questione Europa League il Mancio non si è pronunciato consapevole che la situazione è molto complicata. Il capitano dell’Inter Andrea Ranocchia però, presente al Gentleman Fair Play Awards, esorta i tifosi a crederci ancora finché l’aritmetica non dirà il contrario. Sabato sera 23 maggio c’è innanzitutto lo scontro diretto col Genoa, più in alto di ben 4 punti in classifica e con la licenza Uefa sub iudice. Un appuntamento da non fallire, come ovviamente quello in casa con l’Empoli nell’ultima giornata, aspettando l’esito delle rivali genovesi Genoa e Sampdoria e il Torino in agguato con un solo punto dietro i nerazzurri in questi due ultimi turni di campionato.