Ufficialmente non esiste nessun caso, ma il destino di Yaya Touré pare lontano da Manchester. Lascia presagire l’addio del 33enne centrocampista ivoriano l’esclusione dall’andata del playoff di Champions contro la Steaua Bucarest.

STESSO COPIONE?

Il forfait in vista di un appuntamento tanto importante, decisivo nella stagione dei “Citizens”, dà voce ai pettegolezzi. Alla stampa inglese, e non solo, sono tornati in mente i cattivi rapporti tra Pep Guardiola e il giocatore, che indussero il secondo a divorziare dal Barcellona sei anni fa. Una storia prossima ad essere raccontata, nonostante l’ex tecnico dei blaugrana abbia smentito contrasti così accesi da condurre a una nuova separazione.

CESSIONI PREVENTIVABILI

Pur inserito nella lista, Yaya Touré salterà l’appuntamento con la Champions. Lo consolerà ben poco constatare che insieme a lui sono rimasti a casa altri Mangala, Nasri e Bony. Tutti nomi che, guarda caso, sono stati accostati in tempi recenti ad altre squadre, italiane incluse. Verosimilmente la rosa verrà infatti sfoltita, dati i diversi colpi messi a segno dagli sceicchi, ultimo in ordine cronologico quel John Stones investito del titolo di difensore più pagato nella storia del calciomercato.

LA CONFERENZA

“Si sta allenando benissimo – ha spiegato Guardiola riferendosi all’ivoriano – ma non ero sicuro che avrebbe giocato così ho preferito che rimanesse a Manchester. Ho grande rispetto per lui, la sua carriera e la sua qualità, ma in questi primi giorni cercavo più intensità ecco perché non ha giocato, solo per questo”. L’addio di Touré al Manchester City è un’ipotesi sostenuta sin dallo scorso gennaio, quando l’arrivo di Pep Guardiola era già noto. Questo sarebbe stato il momento ideale per Roberto Mancini con l’Inter, ma il suo mancato arrivo, inserito nel contesto di un mercato in cui ha avuto poca voce in capitolo, dovrebbe figurare proprio tra i motivi del divorzio.