500.000 euro alla Lazio per averlo subito: stiamo parlando di Tommaso Rocchi che l’Inter ha prelevato dalla Lazio per rinforzare il reparto punte, la cui media gol è crollata dal 68% delle reti della squadra che il tridente aveva garantito fino alla gara con la Juve (quando andarono in gol Milito (2) e Palacio) al 37% successivo. Cassano non segna in campionato dal 21 ottobre (Inter-Catania), Palacio dal 18 novembre (Inter-Cagliari) e Milito dal 9 dicembre (Inter-Napoli). Come valutare l’arrivo di Rocchi, in casa nerazzurra? Come un disperato low cost, da considerare nell’ottica ridimensionamento costi, per i maligni. Come un giocatore utile all’idea di gioco di Stramaccioni, quella vista ad agosto, per chi vede il bicchiere mezzo pieno.

Contro Hajduk Spalato e Vaslui, nei preliminari di Europa League, Stramaccioni aveva spesso lasciato il Principe a riposo per lanciare la formula ‘nani’, che nel basket definiremmo come quella dei ’4 piccoli’: Palacio, Cassano e Sneijder (quando l’olandese aveva ancora senso in questa squadra) in attacco, con l’Inter pronta a ripartire in contropiede e ad attaccare senza punti di riferimento. Coutinho, un altro che non è esattamente un gigante, era pronto a dare il cambio.

Curioso quindi che per questa finestra di mercato la società di Corso Vittorio Emanuele si sia orientata su un altro piccolo e non, ad esempio su un giocatore alla Floccari o dotato di maggiore fisicità. Certo c’è una differenza di prezzo da considerare, ma non dimentichiamo che i nerazzurri hanno pronte molte soluzioni in uscita che tra costo del cartellino e risparmio sull’ingaggio possono garantire la copertura almeno dei ruoli super scoperti, ossia vice Milito, regista di centrocampo e esterno di destra. Gli indiziati sono Lodi del Catania (mentre Lampard potrebbe prolungare con il Chelsea) e Schelotto dell’Atalanta.

Immagine Infophoto

LINK UTILI:

Juventus: preso Peluso, serve un attaccante

Roma: nuovo stadio dal 2016