Anche nella pausa estiva (si fa per dire) al di fuori del rettangolo verde, lontani dalle vicende di campionato, è sempre più derby tra Milan e Inter. Lo testimonia un mercato feroce da caccia al giocatore da parte delle due milanesi. Dopo l’affare Kondogbia, un braccio di ferro memorabile fino all’ultima stilla di champagne a Montecarlo, Milan e Inter se le sono date a colpi di mercato. L’arrivo di Mihajlovic in rossonero e soprattutto di garanzie finanziarie da parte degli investitori orientali (Bee Taechaubol insieme al gruppo Doyen Sports) ha dato uno scossone alle operazioni del Milan fino ad allora fatto di rinunce e delusioni. Bertolacci prima ma gli autentici fuochi d’artificio di Bacca e Luiz Adriano, con Ibrahimovic ancora in ballo, stanno rilanciando le quotazioni di Galliani & co. in maniera convincente.

Con i soldi è tornato anche l’entusiasmo alle società meneghine le quali hanno finalmente capito che se si vuole colmare il gap con lo strapotere della Juventus, occorre spendere e investire. Anche l’Inter dal canto suo sta conducendo un mercato scoppiettante con novità sempre più croccanti all’ordine del giorno. Ai colpi del Milan in attacco ha risposto con le contromosse in difesa, per una curiosa ma razionalissima asimmetria (la difesa era il reparto oggettivamente più critico del club nerazzurro). E allora ecco arrivare l’ufficialità anche di Martin Montoya dal Barcellona, terzino che l’Inter inseguiva già da gennaio. Ieri atterraggio alla Malpensa accolto festosamente da Thohir in persona, visite mediche e oggi le firme. Per lui si parla di un prestito biennale (1 milione di euro più 1 milione) dopodiché diritto di riscatto che diventa obbligo, fissato a 8 milioni, se raggiunge un numero predeterminato di presenze. Se arriverà anche Zukanovic dal Chievo, l’Inter dovrà necessariamente ragionare sull’uscita di uno o due tra Nagatomo, Santon e Juan Jesus. È