Il percorso di avvicinamento tra Yaya Touré e l’Inter sembrava ben avviato con il giocatore ivoriano che dopo l’ultima giornata di Premier contro il Southampton aveva annunciato il suo addio al club salutando simbolicamente i compagni e i vertici nerazzurri che cercavano di addolcire la trattativa con il Manchester City per raggiungere un accordo sul prezzo del cartellino, forti di un’intesa già praticamente trovata con il procuratore di Touré su contratto e ingaggio ma le notizie giunte nella giornata di ieri dall’Inghilterra, stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sono tutt’altro che confortanti. Proprio l’agente del centrocampista dei Citizen, Dimitri Seluk, ha comunicato al ds interista Piero Ausilio che il Manchester City non ha nessuna intenzione di cedere il giocatore, facendo così rispettare la clausola del contratto che lo lega al club di proprietà dello sceicco Mansour fino al giugno del 2017.

Naturalmente la notizia ha allarmato, e non poco, Ausilio e di riflesso l’intero ambiente nerazzurro, da Thohir a Mancini. La situazione non è semplice poiché con un obbligo contrattuale da rispettare, se una delle due parti non concorda sulla rescissione, la procedura si complica. Rimarrebbe come soluzione legale da parte di Yaya Tourè l’articolo 17 (norma secondo la quale un giocatore con più di 28 anni, che abbia firmato l’ultimo contratto da almeno due anni, può chiedere la risoluzione del contratto), forzando un po’ tutta la situazione esistente.

Il problema vero però non è tanto quello contrattuale ma il fatto che il club del Manchester City, nella figura del presidente Khaldoon-Al-Mubarak, abbia fatto capire attraverso un colloquio avuto con l’ivoriano nella sera susseguente il match col Southampton quanto sia fondamentale Touré per il City, ricordandogli il grande affetto da parte di tutti i tifosi di Manchester sponda Citizen e dell’Inghilterra in generale. Quindi ci sarebbe una questione morale e non economica alla base del dietrofront del ManCity e, pare, dello stesso Touré. Ora l’Inter dovrà correre ai ripari cercando di capire se e in che modo potrà fare qualcosa per tenere viva la trattativa, poiché se per il Manchester City Touré è fondamentale, per la nuova Inter di Mancini è imprescindibile.