Una delle costanti riconoscibili in questa torrida estate è finora stato l’attivismo del calciomercato Inter (e della sua controparte rossonera), culminato nello scippo a suon di dollaroni di Geoffrey Kondogbia, già nuovo idolo della folla nerazzurra. E i sogni non finiscono qui, visto che Roberto Mancini aspetta almeno altri tre-quattro regali per la messa a punto definitiva di una squadra che intende tornare immediatamente in Champions League e, forse, provare a insidiare l’inespugnabile sala del trono occupata dal 2012 dalla Juventus. Una frenesia positiva, naturalmente, perché volta a restaurare l’antica bellezza e a riaccendere gli entusiasmi sopiti da troppo tempo; ma che ha anche dei risvolti meno piacevoli. Del tipo: la rosa è in clamoroso sovrannumero e gli esuberi non ne vogliono sapere di lasciare la Pinetina. Al momento, si contano almeno sette gran rifiuti: Shaqiri (Stoke), Guarin (tre offerte turche), Santon (Watford), Andreolli (Samp), Nagatomo (Samp), Juan Jesus (turche e Spartak Mosca) e Nemanja Vidic (offerte da MLS e Premier League).

Calciomercato Inter

Erick Thohir sta iniziando a innervosirsi, a tal punto che, secondo la Gazzetta dello Sport, avrebbe ordinato ai suoi dirigenti di non spendere più un euro sul mercato, se prima non si è proceduto a sforbiciare corposamente il roster, imponendo al contempo a Fassone di dirigersi a Brunico, dove si sta svolgendo la preparazione, per convincere Xherdan Shaqiri ad accettare lo Schalke 04. E’ questo, lo smaltimento dell’ex gioiello del Bayern Monaco, il nodo più complesso da sciogliere in questo momento. Non sarà un’impresa facile e non perché il giocatore non gradisca la destinazione (molto più allettante, con tutto il rispetto, dello Stoke), ma perché ha l’impressione di essere stato scaricato dopo soli quattro mesi da un club che aveva inizialmente puntato molto forte su di lui. L’esterno elvetico ha molto mercato ed è molto probabile che si trovi una soluzione che vada a bene a tutti, e questa è la conditio sine qua non perché Mancini possa ricevere in regalo i due attaccanti – Perisic e Salah i preferiti –  che ritiene indispensabili per il suo progetto.