Erick Thohir è atterrato pochi minuti fa allo scalo di Malpensa. Fitta l’agenda del nuovo presidente dell’Inter, che già questo pomeriggio, come da lui stesso dichiarato, sarà impegnato in alcune riunioni in sede, compresa quella con Walter Mazzarri, per poi andare a cena in serata con Massimo Moratti e la sua famiglia. “La cosa più importante arriverà domenica pomeriggio, quando assisterò al mio primo incontro ufficiale. Sono eccitato per la mia prima a San Siro, ci saranno quasi 50 grandi ex nerazzurri presenti“.

Per il tycoon indonesiano il momento-clou del viaggio sarà anche Inter-Sampdoria, ma ai tifosi, comprensibilmente, interessa molto di più quello che si diranno lui e Moratti questa sera. Sì, perché sarà inevitabile, tra le altre cose, un punto sul prossimo mercato di gennaio, come peraltro ammesso dallo stesso Thohir. Senza troppi voli di fantasia, possiamo immaginare di che cosa discuteranno il vecchio e il nuovo: ovvero, quella di assicurare a Mazzarri l’indispensabile alternativa ai gol di Rodrigo Palacio. Con Milito che non rientrerà prima della sosta natalizia e forse già con la testa al rimpatrio (previsto per il prossimo giugno), e Maurito Icardi impegnato a destreggiarsi tra un infortunio e una twittata amorosa con Wanda Nara, la coperta offensiva dell’Inter è corta, anzi cortissima.

I nomi sul tavolo sono tre, in ordine crescente di probabilità: Dzeko, Osvaldo (foto by InfoPhoto) e Borini. Il bosniaco sta giocando ancor meno degli altri anni e lascerebbe volentieri il City, ma il cartellino (20 milioni di euro) e soprattutto l’ingaggio (8 milioni di euro a stagione) rappresentano un ostacolo quasi insormontabile. Più agevole arrivare all’oriundo della nazionale, pallino del tecnico toscano, anche se il Southampton non ha particolari necessità di liberarsene. E allora, l’Inter sta monitorando attentamente la situazione di un altro ex giallorosso, Fabio Borini, attaccante dell’Under 21 che al Sunderland (in prestito dal Liverpool) non sta trovando spazio. Il suo procuratore Marco De Marchi, ha ammesso di aver già preso contatti con il club nerazzurro: il prestito fino a giugno con diritto di riscatto è l’ipotesi più percorribile.