Mentre in casa Inter tutto lascerebbe pensare al fatto che si respiri un’atmosfera non idilliaca e a rapporti tesi a livello di dinamiche dirigenziali per una stagione ampiamente fallimentare (fuori da tutte le competizioni e con la squadra lontanissima in classifica dai posti utili per un possibile ingresso in Europa) durante la settimana di Pasqua ci si prepara inaspettatamente alle grandi manovre con rinnovato entusiasmo. Fair play finanziario o non fair play finanziario, penuria o non penuria di risorse economiche, il patron Erick Thohir ha già pronti 60 milioni – messi di propria tasca – per sferrare l’ennesimo attacco sul mercato, per riportare l’Inter a grandi livelli.

Il magnate indonesiano tornerà in Italia in occasione del derby in programma il 19 aprile ma ha già comunicato parte dei suoi piani di mercato e, soprattutto, la sua rinnovata fiducia nel progetto nerazzurro capitanato da Roberto Mancini. In questi termini, le sue parole rappresentano sia in chiave psicologica che finanziaria (60 milioni non sono certo noccioline per un club che dall’era Moratti non sta generando utili) un autentico toccasana per una società e una squadra che non vedono l’ora di chiudere il brutto capitolo stagionale o quantomeno concluderlo nella maniera più indolore possibile.

Circolano allora voci sui nuovi nomi per un’Inter competitiva dell’immediato futuro. In difesa a luglio arriverà il colombiano Murillo dal Granada mentre si sta già pensando a un centrale di rinforzo come Vida o Dragovic, entrambi della Dinamo Kiev. Naturalmente qualcuno dovrà partire. Nei prossimi giorni Abedì Pelè Ayew sarà ospite della sede intersita per parlare di un possibile passaggio in nerazzurro del figlio André Ayew, in scadenza di contratto con l’Olympique Marsiglia ma nel mirino c’è anche il franco-algerino Nabil Fekir che sta facendo molto bene a Lione. Ausilio sta tenendo d’occhio anche il Chicharito Hernandez, non troppo entusiasta alla corte madridista di re Carlo Ancelotti, e il giovane  Giovanni Simeone, figlio del Cholo. Ok i 60 milioni ma è legittimo ipotizzare che qualche nome eccellente dovrà fare le valigie. I primi indiziati sono Podolski (non verrà riscattato dall’Arsenal) e Kovacic (più un problema che una risorsa per il Mancio). Non si esclude neppure la cessione del gioiello Mauro Icardi, viste le insistenti pressioni da parte del Chelsea. Shaqiri, Guarin e Palacio invece nella lista degli “untouchables”.