Fabio Capello allenatore dell’Inter. È il nuovo scenario per la panchina nerazzurra della prossima stagione.

Capello: più che manager… un supermanager

Come svela il Corriere dello Sport, Don Fabio potrebbe raggiungere un’intesa coi nerazzurri. Sul suo momento è intervenuto a Sky Sport 24. All’Inter manca davvero poco per tornare a vincere - ha detto l’ex c.t. della Russia -. Serve avere le idee chiare su tante cose. Quello che ho notato è che l’Inter ha grandi calciatori a cui piace vincere ma che al momento non hanno la voglia di farlo. Per ottenere titoli e trofei serve un gruppo di giocatori che abbia questa voglia. Italiani o stranieri? Dipende dalla mentalità di chi vai a prendere, comunque avere uno zoccolo italiano ti aiuta perché i giocatori italiani hanno un qualcosa in più”. Stando ad alcune indiscrezioni, Suning avrebbe in mente di disegnargli un ruolo da supermanager.

Serie A ai raggi X

Nell’analisi per Sky il tecnico si è soffermato sulla Juventus di Allegri. L’allenatore bianconero potrebbe ripercorrerne le sue gesta, capace di gestire al meglio il Milan dopo Sacchi. “Quando si subentra a un allenatore che ha vinto bisogna essere capaci di innovare e soprattutto di trovare nel gruppo dei leader che aiutino l’allenatore a cambiare la routine del ciclo appena concluso”, ha continuato. Bisogna avere fortuna o capacità nel trovare questi giocatori chiave, quelli che ancora hanno fame di vincere”. Requisiti rispettati in pieno: “Questa è la Juve di Allegri. Conte ha portato cose nuove, come la voglia di vincere, la grinta e la determinazione. Ma questa è una squadra che gioca in modo totalmente diverso agli anni passati”. Da Donnarumma a Totti, un giudizio a 360°: Donnarumma è davvero giovane, ha una vita davanti”, ha commentato Capello. “Gli consiglierei di rimanere al Milan: ha molto tempo davanti a sé per andare in giro per il mondo”. Il capitano giallorosso si avvicina al suo ultimo derby: “Se giocherà? Questo lo decide Spalletti. Gli allenatori mettono le squadre in campo per vincere, Spalletti sa se Totti può farlo vincere o meno. Sono scelte tattiche, non si possono discutere”.