Qualcosa si deve pur scrivere, per accontentare i depressi tifosi nerazzurri. Che fino alla vittoria di Torino hanno sognato in grande, che si sono giovati del brodino ottenuto con la vittoria sul Napoli ma che devono fare i conti con un’amara realtà: una rosa con infortunati eterni come Stankovic e Chivu, con 3 medianacci come Mariga, Mudingayi e Obi (peraltro sempre rotti), con il giocatore più rappresentativo costantemente dietro la lavagna (il che crea un paradosso: per risparmiare qualche milione di ingaggio ne metti a rischio 20 di Champions) e altri ornai logori per garantire costanza di rendimento, non solo non vinci lo scudetto ma metti a rischio la partecipazione europea che conta.

E visto che nell’immediato non sono previsti innesti clamorosi (è stato chiaro il presidente Moratti che anzi ha bacchettato Strama), c’è chi pensa (o chi fa credere) che questo risparmio invernale serva a preparare il colpo di giugno. Ossia un Edin Dzeko (nell’immagine Infophoto) al posto di Milito, un ritorno di Balotelli, un Carlitos Tevez. Solo che il bosniaco di stipendio prende quanto Sneijder, e quindi ci sembra un affare già chiuso in partenza. Sognare non costa nulla, ma i tifosi dell’Inter fanno meglio a restare con i piedi  per terra: i loro acquisti al momento si chiamano Schelotto, Sorrentino, Rocchi a 300.000 euro.

Il problema non è tanto che la società non può comprare i top player, ma che investe male: se gli Alvarez, i Jonathan, i Coutinho fossero da Inter, si potrebbe costruire qualcosa. Invece sono già bruciati e i tifosi li fischiano. Quanto è lontano il 2010…