Ancora Inter, sempre Inter verrebbe da dire in merito alle operazioni di calciomercato poiché, tenendo fede al frenetico dinamismo col quale il club nerazzurro si è mosso nelle ultime stagioni sul mercato, quelle contrassegnate dalla guida tecnica di Roberto Mancini, anche in quest’estate di trattative non vuole sottrarsi a tali abitudini. E così si prospetta un altro colpaccio firmato Piero Ausilio che nel weekend ha chiesto l’autorizzazione ai vertici Suning di avanzare una proposta indecente al Sassuolo per Domenico Berardi: 25 milioni di euro al club neroverde e un contratto quinquennale a 2,5 milioni di euro a stagione più eventuali bonus, un’operazione da 40-45 milioni di euro in totale.

Cosa ancor più clamorosa dell’operazione, l’affare prescinderebbe dalla trattativa per l’acquisto di Antonio Candreva, considerata la priorità del mercato nerazzurro. Naturalmente occorre tenere in considerazione una serie di elementi, ovvero la situazione non ancora allineata a livello societario dell’Inter, i limiti imposti dal FFP Uefa, la volontà del giocatore di vestire la maglia nerazzurra, l’annullamento del diritto di prelazione di cui in teoria dovrebbe godere la Juventus sul giocatore secondo gli accordi presi da Marotta e Squinzi. E in questi termini proprio il presidente del Sassuolo (notoriamente milanista doc) si è già espresso in merito su Fc Internews negando Berardi alla società nerazzurra: “Domenico non andrà all’Inter, non è nelle mie intenzioni cederlo al club nerazzurro“.

A prescindere dunque dall’affare Candreva, per cui comunque l’Inter non vuole andare oltre i 20 milioni comprensivi di bonus, il vantaggio nei confronti della Juventus è la leva sul giocatore poiché Berardi nell’Inter giocherebbe titolare o sarebbe comunque tra le prime scelte di Mancini mentre invece Allegri gli riserverebbe con tutta probabilità un impiego analogo a quello dell’altro “sassuolese” Simone Zaza. Quindi peseranno molto a questo punto i desideri dello stesso Berardi.