Negli ultimi giorni della finestra invernale di mercato l’Inter vuole assestare gli ultimi due colpi. Uno riguarda il centrocampo dove si attende plausibilmente la sentenza Fifa sul caso Diarra, l’altro invece è relativo alla difesa per la quale, nella posizione di centrale, i nerazzurri vogliono trovare da qui a giugno un rinforzo di livello, visto che oltre Ranocchia e Juan Jesus, Vidic e Andreolli (per altro infortunato) non hanno convinto. Vista sfumarsi l’ipotesi di avere Murillo per gennaio (il Granada lo vuole tenere fino a giugno perché lo ritiene giocatore chiave per raggiungere la salvezza), Ausilio sta trattando il brasiliano Rhodolfo del Gremio e, in alternativa, il croato Vida della Dinamo Kiev.

Per Rhodolfo la trattativa che sembrava praticamente condotta in porto dopo uno scambio di mail si è invece complicata (come spesso avviene con i club brasiliani) a causa non tanto del prezzo del cartellino ma della durata dell’ingaggio. L’Inter aveva inizialmente proposto la formula del prestito con diritto di riscatto: 300 mila subito e 3,5 milioni eventualmente a giugno. Il Gremio invece pretende 1,3 milioni, il prestito prolungato a 1 anno e mezzo e Laxalt (in prestito all’Empoli, mentre in precedenza era stata avanzata la richiesta di Ruben Botta, in prestito al Chievo) in prestito per il periodo corrispondente. Condizioni ben diverse da quelle proposte dall’Inter che in queste ultime ore sta virando sul venticinquenne Domagoj Vida, difensore centrale della Dinamo Kiev per il quale però ci sarebbe un problema di tempistiche per il transfert Ucraina-Italia del giocatore.

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