In casa Inter si cominciano a fare un po’ di conti, sia da un punto di vista specificamente sportivo (risultati, classifiche, obiettivi, ambizioni) sia da quello meramente economico-finanziario. Il pari con la Roma all’olimpico nell’ultima giornata di campionato ha mostrato sì aspetti positivi perché i nerazzurri sono andati comunque a Roma con l’intenzione di portare a casa tre punti, ma i tre punti – di fatto – a casa non li hanno portati e questo significa che i giallorossi rimangono a 5 punti di distanza in classifica che, a 8 giornate dalla conclusione del campionato non sono certo pochissimi.

Inutile dire che, nonostante le ambizioni dell’Inter non si siano ridimensionate anche dopo la sciagurata fase critica, concludere la stagione al terzo posto o meno farebbe tutta la differenza del mondo. Ammesso e non concesso che poi si approdi dai preliminari di Champions League alla fase a gironi, quella che in termini economici ha un reale peso specifico per i club. Questo tipo di discorso ha ovvie ricadute anche sull’orientamento del mercato nerazzurro. A fronte del sostanzioso mercato manciniano dell’estate scorsa, molti rami della rosa andranno potati e valutate le nuove scelte di mercato.

In questi termini, l’Inter sta procedendo all’ennesima ricostruzione o forse, per meglio dire, riassetto. La stagione 2015/2016 ha messo in evidenza aspetti positivi e negativi. Tra questi ultimi, la palese assenza di un solido centrocampo. Gli acquisti di Kondogbia e Felipe Melo non hanno convinto (nonostante il francese ex Monaco e Siviglia stia finalmente mostrando di che pasta sia fatto) e l’Inter è subito corsa ai ripari assicurandosi Ever Banega, anche se ci sarà qualcosa da limare col Siviglia.

L’altro grande nome di mercato che si sta facendo, non foss’altro perché l’Inter l’avrebbe cercato dalla finestra invernale di mercato, è quello di Antonio Candreva. L’affare naturalmente si è complicato per l’esosa richiesta di Lotito: 28 milioni di euro. Una cifra evidentemente troppo alta per le attuali possibilità nerazzurre. Un costo che però a giugno, al netto di possibili aste, potrebbe scendere, considerando l’età del giocatore e nonostante un contratto fino al 2019. Ci sarebbe anche un piano, evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, per far vestire all’esterno di Lazio e Nazionale la casacca della beneamata che prevederebbe, mediante la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto, una permuta con Jovetic (e/o addirittura Ljajic), ormai ai margini del progetto Inter con Mancini.