Se sullo sfondo del calciomercato nerazzurro si è a un certo punto disegnata l’idea Lorenzo Insigne è solo perché l’Inter necessita di una controffensiva strategica per placare la pressante invadenza delle mire del Napoli su Mauro Icardi, ritenuto dalla società milanese incedibile a fronte d profferte irrinunciabili da parte di De Laurentiis e di sparate sconclusionate da parte dell’agente, nonché moglie dell’argentino Wanda Nara (la quale non fa altro che creare ulteriore azione di disturbo volendo portare a tutti i costi l’acqua al suo mulino: o rinnovo contrattuale o addio del suo assistito), mentre un’altra operazione che l’Inter sta cavalcando sembrerebbe molto meno fumosa.

Si tratta nientepopodimenoché Carlos Tevez. L’attaccante argentino ex Juventus, tornato a casa nel “suo” Boca Juniors dopo una sorta di odissea in giro per il mondo, in realtà ha scoperto con amarezza che questo ritorno non gli ha poi giovato granché. Qualche partita sbagliata (come la semifinale della Copa Libertadores contro l’Independiente del Valle) e qualche malumore nei confronti della società che da Tevez pretende tantissimo, insieme a qualche incomprensione con il tifo xeneize lo hanno portato addirittura ai ferri corti col club ed è ormai cosa nota che Carlitos, ormai insofferente, vorrebbe lasciare il Boca.

Una delle possibili destinazioni, come paventato più di un mese fa, era il Corinthians. Un altro ritorno, dunque per il giocatore giramondo. Ma tra il Timão e il giocatore – o meglio, il procuratore – l’accordo non si è mai perfezionato. Ora, il procuratore di Tevez è il famoso anglo-iraniano Kia Joorabchian che sta conducendo una serie di trattative per il Suning Group, la nuova proprietà cinese dell’Inter, come ad esempio quella con lo Sporting Lisbona per João Mario. In quest’ottica, non è escluso che l’alleanza tra Joorabchian e Suning possa regalare all’Inter un giocatore come Tevez per un ritorno, quello dell’Apache, che avrebbe davvero del clamoroso. Sia come ritorno in sé, in Italia. Sia perché andrebbe a giocare per colori assolutamente rivali a quelli bianconeri come quelli dell’Inter.

Tevez è uno che non dimentica gli amori, questo è sicuro, ma è altrettanto certo dai suoi precedenti che non avrebbe problemi ad accogliere nuove sfide al di là delle bandiere e dei colori, come ha già dimostrato a Manchester. E da questo affare in fin dei conti ci guadagnerebbero, e non solo economicamente, un po’ tutti. Operazione tra l’altro non preventiva nei confronti di un’eventuale cessione di Icardi, ma atta a rinforzare l’organico di De Boer con Tevez che potrebbe fungere da seconda punta o trequartista o semplicemente attaccante libero di svariare per tutta la zona offensiva come ha sempre fatto in carriera.

Per ora sono solo rumors, e non c’è davvero nulla che attesti questa ipotesi, se non il fatto che ai tempi di Mancini allenatore qualche voce era già trapelata circa la linea Suning-Joorabachian-Tevez, ma considerate le antipatie tra il Mancio e l’Apache tutto si era ben presto sgonfiato. Ma  adesso…