Un Ferragosto tutto particolare in casa Inter poiché invece del relax sarà ancora una volta all’insegna del mercato. Di un mercato che sotto il segno della nuova proprietà cinese del Suning sta portando incontestabilmente nuova linfa al club nerazzurro che ora, con Frank De Boer in panchina, vuole ambire finalmente a grandi obiettivi. Un 15 di agosto dunque che dovrebbe essere la giornata dell’arrivo di João Mario a Milano, anche se la trattativa con il giocatore dello Sporting Lisbona (che avrebbe giocato sabato 14 agosto l’ultima partita con i “Leoni”) deve ancora perfezionarsi, visto che è cambiata la formula del pagamento: ora si parla di 10 milioni come prestito oneroso e 35 obbligatori per il riscatto il prossimo anno, per aggirare i vincoli posti dal Financial Fair Play dell’Uefa.

Nel frattempo però fervono anche altri movimenti di mercato, come quello segnalato dal Sun che se confermato avrebbe davvero del clamoroso. Secondo il quotidiano britannico infatti l’Inter avrebbe offerto la bellezza di 79 milioni di euro per l’acquisto di Alexis Sanchez. L’Arsenal alcune settimane fa aveva snobato un’offerta della Juventus per portare a Torino il Niño Maravilla ma di fronte a un’offerta così sostanziosa sarebbe impossibile rifiutare. Wenger raffredda i clamori smentendo naturalmente tutto, ma è noto che considera l’attaccante cileno tutt’altro che incedibile.

Certo che a rendere poco credibile il rumor sono quei 79 milioni di euro (o se si preferisce 68 milioni di sterline), cifra davvero spropositata, soprattutto per un club da anni nel mirino dell’Uefa come l’Inter. A meno che nella testa della dirigenza nerazzurra si stia agitando il “cattivo” pensiero di cedere alle lusinghe del Napoli per la cessione di Icardi. De Laurentiis sarebbe arrivato a offrire una 70ina di milioni di euro per il centravanti argentino, più o meno i soldi messi sul piatto per l’acquisto di Alexis Sanchez. Però attualmente la linea ufficiale dell’Inter, sposata in toto dal nuovo tecnico olandese, nei confronti del capitano nerazzurro è quella di una reiterata incedibilità. Potrebbe allora esserci un piano B, ovvero fare tanta cassa con altre cessioni come quelle di Brozovic (più all’estero che alla Juventus), Ranocchia, Santon etc. anche come piano di sfoltimento della rosa.