Andare oltre. Dopo una stagione da incubo, l’Inter farà tabula rasa in estate.  Urgente la nomina di un nuovo tecnico.

Pochettino fra le alternative

Antonio Conte resta la soluzione più gradita. Ma ingaggiarlo richiederà uno sforzo sovraumano, come ribadito dal ds nerazzurro Ausilio: “Gli allenatori bravi purtroppo lavorano in società importanti. Non so come si possa convincere lui o qualcun altro, sappiamo chi sono gli allenatori bravi e purtroppo per noi lavorano in società importanti. Abbiamo idee, vedremo cosa si può costruire”. Fuori portata anche Diego Simeone. “Sono qui e ci sarò anche per l’Audi Cup – ha dichiarato il tecnico dell’Atletico Madrid nella presentazione dell’Audi Cup -. ​Il fatto che io sia qui a presentare questo torneo è un chiaro segnale sulla mia permanenza: ci vediamo a luglio”. Alternative al menù Luciano Spalletti e Maurizio Sarri. Ma nelle ultime ore si fanno insistenti le voci che vogliono i nerazzurri in pressing su Mauricio Pochettino. L’argentino ha dimostrato al Tottenham di saper coniugare risultati al bel gioco. Ma non finisce qui: Sabatini sta lavorando anche per un nome a sorpresa.

Eder: “Serve chiarezza da ambo le parti”

Intanto Eder ha parlato forte e chiaro su come ripartire: “Non possiamo parlare di errori individuali, abbiamo fatto tutti male e siamo tutti sulla stessa barca — ha continuato —, giochiamo a calcio e non a tennis: ecco perché abbiamo fallito l’obiettivo. Chi si sente giocatore da Inter e vuole restare deve dirlo alla società, e così chi vuole andarsene: allo stesso modo la società deve avere la personalità di parlare chiaro, è così che si crea un gruppo. Bisogna avere la consapevolezza che una squadra come l’Inter non può continuare così anche l’anno prossimo. Se io resto? Dipende dalla società e dal prossimo allenatore: ripeto, se la società vuole che io resti, dovrà avere la personalità di dirmelo, ugualmente se vorrà vendermi; allo stesso modo, se Eder vuole restare o andarsene, dovrà avere il coraggio di dirlo alla società”.