Jose’ Mourinho non dimentica i titoli vinti a Milano e con essi anche i giocatori che hanno reso possibile quelle storiche vittorie: è notizia di oggi il possibile passaggio di Capitan Zanetti in maglia “blues” nella prossima stagione. Proprio così, il numero 4 nerazzurro potrebbe clamorosamente dire addio all’Inter a fine stagione per passare al Chelsea, prima come giocatore e poi come dirigente una volta terminata l’attività agonistica.

Pare ormai chiaro che Zanetti non rientri più nei piani di Walter Mazzarri (clicca qui per le dichiarazioni di Thohir sull’allenatore) viste le numerose panchine accumulate dall’argentino nonostante l’eccellente recupero dall’infortunio subìto nella scorsa stagione, a questo si aggiunge il fatto che il nuovo Presidente nerazzurro Thohir non sarebbe così convinto di proporre al giocatore un ruolo dirigenziale in futuro. Zanetti è molto legato alla famiglia Inter e prima di prendere una decisione così dolorosa chiederà probabilmente un incontro con il “tycoon” indonesiano per capire quali siano i progetti della società e se lui rientra in essi. Il Chelsea è un’opportunità affascinante e Mourinho un allenatore a cui non si può dire di no; inoltre l’Inghilterra è una nazione ricca di cultura sportiva concetto alla quale il Capitano nerazzurro è molto legato.

Nella sua biografia, Zanetti (foto by Infophoto) ha spiegato come in passato il Real Madrid cercò di acquistarlo e per un breve periodo pensò di trasferirsi alle “merengues”, alla fine però l’amore per l’Inter e per la famiglia Moratti ebbe la meglio ed il giocatore continuò a vestire quella maglia che in futuro gli avrebbe regalato enormi soddisfazioni.

Ora però i Moratti non sono più i proprietari del club e la possibilità di vedere Zanetti con un ruolo dirigenziale nel club milanese non più così sicura. Sarà Thohir (leggi qui i progetti del Presidente sulla nuova dirigenza) a decidere se la sua Inter vorrà continuare con i protagonisti delle vittorie del passato oppure sia necessario l’ingresso di nuove persone per iniziare un progetto che riporti i nerazzurri al livello delle migliori squadre europee.

A cura di Andrea De Boni