Tornerà in Italia, a gennaio o al massimo a giugno. L’avventura di Domenico Criscito allo Zenit San Pietroburgo ha una data di scadenza, il difensore azzurro classe 1986 ha chiesto al suo agente Andrea D’Amico di riportarlo in serie A, a contatto con il calcio che conta, prima possibile. La Russia è stata una scelta di vita, principalmente economica, ma ora che in cassa ci sono rubli sufficienti per questa e per la prossima generazione, l’ex Genoa vuole tornare a casa. Il sogno è tornare con l’inzio del 2014, per provare a convincere Prandelli a portarlo al Mondiale, più facile che l’addio allo Zenit avvenga in estate, quando resteranno solo due anni di contratto.

In Italia Criscito continua avere mercato, nonostante gli ultimi due anni al gelo,  all’ombra dell’Hermitage di San Pietroburgo. Nonostante le dichiarazioni di smentita, il sogno del terzino azzurro è quello di vestire la maglia del Napoli, squadra per cui fa il tipo da quando era bambino. De Laurentiis per il momento non sembra interessato, a differenza di Inter e Juventus. Sia Mazzarri che Conte cercano un esterno di fascia, che dia qualità in entrambe le fasi e che possa dar fiato rispettivamente a Nagatomo e Asamoah Kwadwo. Criscito costa 8 milioni di euro, ma lo Zenit, che non lo considera fondamentale, è pronto a lasciarlo partire con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.