Era inevitabile che, nella prima conferenza stampa di Walter Mazzarri come nuovo tecnico dell’Inter, si finisse a parlare anche di calciomercato. Vanno bene le dichiarazioni sul modulo (“stiamo studiando il 3-5-1-1”), sul suo passato recente (“l’ho portato dal sest’ultimo posto alla Champions League, il resto è aria fritta”), sugli obiettivi futuri (“è presto per parlare di scudetto”) e su qualche incidente di percorso (“a Cassano non rispondo più”), ma il piatto forte dell’estate restano sempre i sogni di mercato. E Mazzarri, pure molto prudente, ha regalato l’identikit del giocatore che vorrebbe:

Il mercato lo fa la dirigenza, io penso alla parte tecnica. Ovviamente un tecnico vorrebbe sempre avere i migliori giocatori, poi ci sono le esigenze del club nelle quali non mi intrometto. Ora voglio vedere i giocatori che ho, di mercato parleremo più avanti. Comunque, forse, a livello numerico ci manca un esterno

L’esterno in questione è ovviamente Mauricio Isla, che dovrebbe diventare nerazzurro entro domani (oggi Juventus e Inter potrebbero incontrarsi a Milano, in ballo un milione da limare tra domanda e offerta) e che andrebbe a occupare l’out di destra del centrocampo a cinque di Mazzarri. Ma il tecnico toscano ha anche parlato di una futura conversione al suo amato 3-4-2-1, se non addirittura al 4-3-3. E, in questo caso, l’esterno necessario avrebbe caratteristiche decisamente più offensive di quelle di Isla. Diciamo, più o meno, quelle di Ezequiel Lavezzi, che non è esattamente al centro del progetto del PSG, che non costa uno sproposito e che avrebbe più di un motivo per essere felice a Milano, dove troverebbe una città che gli piace, una folta colonia argentina e il tecnico che lo ha lanciato. Operazione difficile, difficilissima, servirà cedere bene sia Ranocchia e Guarin. Ma, come dice lo stesso Mazzarri, è giusto che i tifosi sognino.