Nell’attesa che si perfezionino alcune operazioni in uscita come quella di Dodò alla Sampdoria e, soprattutto, di Guarin allo Jiangsu Suning, l’Inter prova a mettere pesantemente le mani su Ezequiel Lavezzi, obiettivo prioritario di questa finestra invernale di mercato. Nella notte infatti il ds Piero Ausilio di fronte all’entourage di procuratori del Pocho ha formalizzato una proposta di contratto triennale a 3,5 milioni di euro netti a stagione più interessanti bonus per pareggiare l’offerta avanzata dal Chelsea e superando di fatto quella del Barcellona. Il Psg nel frattempo è sceso a 4 milioni di euro e a meno di clamorose svolte il club nerazzurro potrebbe raggiungere a breve un’intesa che porterebbe a Milano l’esterno argentino a gennaio, prima della sua scadenza contrattuale.

Certamente il nodo Guarin va sciolto, poiché i soldi inizialmente offerti dal club cinese dello Jiangsu Sunning (18 milioni di euro) rappresentano un tesoretto non trascurabile anche in chiave dell’operazione Lavezzi. L’entourage del colombiano ha chiesto formalmente garanzie al club di Nanchino, alla luce del recente precedente di Luiz Adriano, tornato a Milano, sponda ovviamente rossonera, per mancati accordi economici.

L’Inter nel frattempo ha ricevuto anche un’altra offerta di provenienza cinese per Fredy Guarin e precisamente dallo Shanghai Shenshua ma in questo caso la proposta si fermerebbe a 13 milioni di euro, ritenuti insufficienti dal club nerazzurro per la cessione del centrocampista colombiano. Si attende dunque l’esito dell’ultimatum che l’equipe di procuratori di Guarin avrebbe intimato all’indirizzo del Jiangsu Sunning che dovrebbe confermare il quadriennale da 7,5 milioni (legati alle presenze del giocatore senza interventi di sponsor o terze parti) per procedere nella trattativa, rassicurando gli agenti che l’episodio di Luiz Adriano dipenderebbe da un esclusivo ripensamento del brasiliano.