I due tracolli settimanali dell’Inter, con la Juventus in Coppa Italia e contro il Milan nel derby in campionato, oltre a confermare una crisi di gioco e di risultati in casa nerazzurra hanno evidenziato crepe strutturali nell’edificio di una squadra che comincia a dare preoccupanti segni di cedimento. Una crisi aggravata anche dall’incrinarsi del rapporto tra Mancini e alcuni giocatori chiave come Jovetic e Icardi. Anche l’arrivo di Eder, come presumibile, non ha certo risolto i problemi.

Proprio durante il derby l’attaccante italo-brasiliano ex Sampdoria è stato tra i migliori in campo in un’Inter complessivamente disastrosa. Il problema parte dalle fondamenta, ovvero dalla costruzione della manovra nerazzurra. Capita spesso che la squadra sia sbilanciata poiché il 4-4-2 manciniano è in realtà un 4-2-4 con gli esterni di centrocampo che faticano a coadiuvare la manovra in fase di costruzione e i mediani spesso non hanno le caratteristiche per impostare le azioni.

Anche Brozovic, l’unico centrocampista – fatta eccezione per l’ancora acerbo Gnoukouri – che abbia un po’ di materia grigia, si è dimostrato incapace di prendersi sulle spalle tutto il peso del centrocampo nerazzurro. La difficoltà in sostanza è quella di far pervenire palloni giocabili ai terminali offensivi e se, come il Milan di Mihajlovic, blocca la già faticosa manovra interista sul nascere e le catene laterali, la macchina nerazzurra s’inceppa. Mancini allora vorrebbe tentare di correre ai ripari nelle ultime ore di mercato ingaggiando Ever Banega (forse non casualmente assente nel match di Liga contro il Levante) da subito.

Secondo il tecnico jesino il centrocampista del Siviglia, ex Valencia e Atletico Madrid sarebbe la panacea per tutti i mali dell’Inter e avrebbe intimato al ds Piero Ausilio di compiere il miracolo strappandolo al club andaluso da subitissimo. L’Inter ha già raggiunto un accordo col giocatore sulla base di 3 milioni di euro a stagione (comprensivo di bonus) con un contratto triennale, ma a partire da giugno, data a partire dalla quale Banega si libererebbe dal vincolo contrattuale col Siviglia.

Per Mancini e per l’Inter invece è indispensabile portarlo a Milano entro la notte odierna per firmare il contratto adesso, perché c’è una Champions League da conquistare incondizionatamente. E secondo questo diktat, l’Inter potrebbe essere disposta, previe cessioni di Santon (Roma, West Ham) e Nagatomo (Bayer Leverkusen), a un esborso extra anche di 6 milioni di euro (la cifra che il Siviglia potrebbe chiedere per svincolare da subito il giocatore) per chiudere l’affare entro le 23 odierne.