Sarebbe dunque Eder il prescelto come rinforzo di gennaio per un’Inter che, come ampiamente dimostrato nelle ultime giornate e un po’ in tutto il suo percorso di campionato, ha seri problemi in fase di realizzazione. Ora però, più che la Sampdoria, società che detiene il cartellino del giocatore, la quale – visto l’interesse del Leicester di Ranieri, sta giocando al rialzo, è proprio il fattore concorrenza a rappresentare il vero ostacolo per il passaggio dell’italo-brasiliano in nerazzurro.

Scelta non solo autorizzata ma soprattutto confermata da una sorta di diktat manciniano che avrebbe espresso a chiare lettere la volontà di averlo in organico. “Voglio lui”. Queste le parole del tecnico dell’Inter pronunciate di fronte a Zanetti, Bolingbroke e Ausilio subito dopo il pareggio del Meazza contro il Carpi. Bisogna vedere se Eder vuole lei, ovvero l’Inter, snobbando una proposta contrattuale proveniente dal Leicester, che reca con sé tutto il fascino della Premier League, da 2,5 milioni a stagione per almeno tre anni (e 13 milioni offerti alla Sampdoria).

Mancini in sostanza vuole un attaccante da doppia cifra che garantisca per l’appunto un certo numero di reti, ciò che attualmente manca all’Inter, a fronte dello scarso rendimento realizzativo di Icardi, Jovetic, Ljajic, Perisic e Palacio. Adesso, con la partenza certa di Guarin per la Cina (destinazione Shanghai e non più Nanchino), tutto e possibile poiché dalla transazione per il colombiano l’Inter racimola l’agognato tesoretto da reinvestire. Oltre tutto, può godere di ottimi rapporti con la Samp per gli affari in corso di Ranocchia e Dodò.

La pista Lavezzi non è definitivamente tramontata, ma l’ordine del giorno dell’incontro al vertice di ieri in casa Inter aveva Eder come primo punto, e Soriano a seguire. Un incontro quello di Corso Vittorio Emanuele che non a caso ha coinvolto direttamente anche i vertici della società blucerchiata (nella fattispecie il ds Carlo Osti). Dopo circa due ore di trattative si è giunti al piano pressoché definitivo per far vestire all’esterno della Nazionale di Conte i colori della Milano nerazzurra: contratto quadriennale a 1,5 milioni a stagione a salire con in più un premio qualificazione Champions League. La Samp a sua volta lo sostituirebbe con Paloschi.